editoriale
Antonello Maietta

In queste ultime settimane la domanda ricorrente che abbiamo ascoltato, e che sottovoce abbiamo rivolto anche a noi stessi, pone l’interrogativo sulla necessità di un nuovo progetto editoriale in un settore già abbondantemente presidiato da prodotti di elevata qualità.
Per comprendere adeguatamente la scelta intrapresa occorre considerare innanzitutto la platea dalla quale sono derivate le maggiori sollecitazioni, richieste scandite a gran voce dai nostri Delegati e ribadite in modo incisivo dall’Assemblea dei Soci durante il recente Congresso di Firenze. Il Consiglio Nazionale ha recepito questo desiderio proveniente dalla base associativa, ne ha colto le motivazioni più genuine e ha trasformato rapidamente queste aspettative in un programma di respiro poliedrico, tale da comprendere, oltre alla rivista associativa, anche una Guida ai Vini d’Italia.
Siamo fermamente convinti che nel nostro Paese esista già da tempo un sistema vino sano e dinamico, anche se non sempre ne abbiamo una percezione così evidente. Con un pizzico di orgoglio abbiamo avuto recentemente la conferma che i risultati più significativi per la promozione del vino italiano sono stati ottenuti laddove è maggiormente radicata la collaborazione tra l’Associazione Italiana Sommelier, le aziende e le istituzioni. Abbiamo quindi maturato la convinzione che il comparto potesse ricevere un’ulteriore occasione di visibilità grazie alla possibilità di divulgare i suoi valori attraverso gli strumenti di comunicazione di un sodalizio indipendente. Un’Associazione che, in quasi mezzo secolo di vita, ha dimostrato di sentirsi matura per dialogare senza sudditanza con tutti gli attori della filiera e di non sentirsi ospite, ma sempre più parte integrante di questo ambiente. Un interlocutore capace di muoversi con disinvoltura su questa scacchiera, in grado all’occorrenza di liberarsi con umiltà delle sue regali sembianze, mantenendone tuttavia nitido il rifl esso in ogni azione quotidiana.
Oggi facciamo nascere uno strumento di lavoro per tutti i nostri Soci e per gli appassionati, ma allo stesso tempo un contenitore aperto ai commenti più autorevoli di quanti avranno il piacere e il desiderio di affrontare gli argomenti di cui sono testimoni diretti e su cui hanno una riconosciuta competenza. Buona lettura.

Vitae 01
Vitae 01
Marzo 2014
In questo numero: Come dominare il tempo di Armando Castagno; Il corsaro del Rodano di Roberto Bellini; Osteria, che Verona! di Morello Pecchioli; I profumi dei vini bianchi di Rossella Romani; Vite e vino nell’Alto Medioevo di Massimo Castellani; Aeroplan airport di Alessia Cipolla; Da Carrara di gran carriera di Emanuele Lavizzari; Dolce Puglia di Monica Coluccia; Addii di Valerio M. Visintin; Terra di confine di Maurizio Maestrelli; Un piano Marshall per l’olio da olive di Luigi Caricato;  Tabacco, (in) principio (fu) attivo di Marco Starace; Note di degustazione - Il suono del vino di Fabio Rizzari; Storie di vitae - Il vino che fa bene ai bambini di N. Fiorita e G. Rafele; Pas dosé di Antonello Maietta.