dove sale il sole rosso
B. Roberto Lepori

Diverse possono essere le ragioni che stimolano in noi il desiderio di intraprendere un viaggio in Cina. Le mie sono state la voglia di “canoscenza”, la smania della scoperta, l’emozione della meraviglia, il piacere di incontrare le persone del “nuovo/vecchio mondo”; quelle che hanno fatto la rivoluzione culturale e che oggi muovono la rinascita economica del pianeta. Così, approfittando dell’invito dell’Ufficio delTurismo Cinese della Provincia dell’Hunan, e del China-Hunan International Tourism Festival, preparo la valigia e mi dirigo verso Changsha.


L’Hunan è una provincia di oltre 72 milioni di abitanti nel centro-sud del Paese, dove pochissimi occidentali hanno messo piede. È un misto tra civiltà rurale e avanzata modernità; ma tutto è fatto nella giusta misura e nel rispetto delle tradizioni. La crescita economica è molto veloce ed è tangibile se si osserva l’evoluzione del tenore di vita rispetto a pochi anni fa, oppure, se ci si confronta con la brillantezza delle nuove generazioni qualitativamente informatizzate e “affamate di sapere”. Mentre faccio un giro fra le vie principali della città, piene di locali alla moda, e quelle secondarie, ancora ricche di tradizionali “bancarelle del cibo”, chiedo ragione delle centinaia di cantieri aperti e operosi giorno e notte. Yu, l’interprete, detta Giulia, spiega che negli ultimi cinque anni sono cresciute centinaia di nuove grandi costruzioni che ospitano uffici, mega shopping center, abitazioni, servizi pubblici e quant’altro. Agli inizi del 2014 è partita la costruzione della metropolitana, che dovrà essere consegnata a fine 2016, con sei linee da realizzare contemporaneamente. 

Mi viene spontaneo pensare alla linea C della Metro di Roma, alla Salerno-Reggio Calabria e al MOSE di Venezia. Ma, poi, rifletto e penso che per loro tutto questo è nulla, rispetto ai 21.200 km di muraglia cinese costruiti già nel III secolo a.C. Il primo cibo che assaggio a cena è una zuppa di tartaruga, molto densa e piccante, dal sapore speziato ma deliziosamente equilibrato nel gusto. Netta e riconoscibile è la presenza vegetale che addolcisce molto il piatto. Proseguo con piccoli assaggi di arrosto di coscio d’anatra con vegetali fritti, gamberetti al vapore, cozze infarinate e fritte con soia, ravioli di carne di maiale in brodo vegetale e, ancora, vongole con soia, ginger e peperoncino.


A proposito di peperoncino, questa è la provincia dove si trova ovunque, perfino rappresentato in uno dei picchi fra i tremila famosi pilastri di quarzareniti protetti dall’Unesco; è il simbolo d’identificazione della provincia dell’Hunan. Bevo un particolare e pregiato rosso, yixing, dal colore cupo e intenso e dall’aroma robusto con sentori floreali. La medicina cinese gli attribuisce anche ottime qualità di riduzione del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue. L’accostamento con i piatti è perfetto, ma sarei curioso di tentare una sperimentazione con i nostri vini italiani. Franciacorta? Prosecco di Valdobbiadene? Bianchi veneti, friulani o del Trentino Alto Adige? Rossi importanti di Toscana, Piemonte, Abruzzo o Sicilia?


Il mio tour, per i giorni a seguire, prevede una totale immersione nella natura, nella spiritualità e nella storia di questo Paese, in compagnia di Dan e Lui dell’Ufficio del Turismo Cinese. Lascio Changsha in direzione Shaoyang. Sono nel cuore della Cina. Il paesaggio diventa sempre più verde e la vegetazione è molto rigogliosa. Il grande fiume Zishui, che sfocia nel lago Dongting, attraversa centralmente la provincia e alimenta la lussureggiante ed esuberante flora. Vedo scorrere percorsi montuosi, distese di coltivazione di riso, di ortaggi, di agrumi e, poi, piccoli villaggi operosi nell’artigianato e nell’agricoltura. Tutte le volte che scendo dall’auto, le persone si avvicinano per fraternizzare e scattare una fotografia che ci ritrae insieme. Il loro sorriso e la loro gioia mi trasmettono calore umano.


La prima escursione è alla “cima della gobba di cammello” e, poi, alla “cima del peperoncino”, all’interno dell’area naturalistica dei monti di Lang. Il territorio è avvolto dal mistero della sua formazione e lo scenario è fiabesco, come raccontato da James Cameron nel film Avatar, che ha preso spunto dall’intero comprensorio naturalistico dei monti dell’Hunan per immaginare l’universo fantastico rappresentato nell’era primordiale di Pandora. 

La tortuosa salita è fatta lungo un interminabile balcone costruito intorno a questi picchi e consta di lunghe scalinate e passaggi entro corridoi di roccia appena capienti. Dalla cima la vista è a dir poco commovente, ma ancor più spettacolare è il percorso che porta in cima a Bajiaozhai, a 818 m di altezza. Ci sono circa 1800 gradini da salire, attraverso gole carsiche, corridoi di roccia, cascate d’acqua e terrazzamenti. In cima, il tempio taoista e, tutto intorno, lo scenario naturale fatto di picchi di roccia, valli scoscese, gole con torrenti e fitta vegetazione di seducente rappresentazione, formatisi oltre 4000 anni fa e oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Sicuramente più semplice è la salita con la cabinovia che, da valle, si ferma a circa 100 m dalla cima. Una gradevole gita in zattera lungo il fiume Fuji permette di ammirare il paesaggio e, nella stagione estiva, fare il bagno nelle fresche acque. Mi dirigo verso Hengyang, famosa per ospitare nel suo comprensorio il monte Heng, una delle cinque montagne sacre della Cina, dove immersi nella folta vegetazione ci sono 48 templi buddisti e 19 taoisti. In cima, Zhurong Peak, a 1300 metri, da cui è possibile osservare l’intera valle, preservata al 92 per cento da forestazione, e visitare il tempio di confuciana cultura. A valle, nel tempio Nanyue, costruito nel 725 a.C., si svolge l’unica rappresentazione al mondo di convivenza delle tre dottrine filosofiche e religiose presenti in Cina: Taoismo, Buddismo e Confucianesimo. In cima alla porta, un’iscrizione recita un verso di augurio per una buona fortuna. Molteplici sono i segni di buon auspicio rappresentati dagli animali disegnati e scolpiti nel grande giardino: drago, leone, serpente, fenice, tartaruga, ma anche la nuvola, in quanto mezzo di trasporto per gli dei.


Sulla strada di ritorno per Changsha facciamo una sosta a Shao Shan Chong, il “luogo dove sale il sole rosso”. È qui che Mao Zedong nacque nel 1894 e dove sono custoditi la sua storia, il suo ricordo e i suoi pensieri. Il suo soprannome da bambino era shi shan yazi, “figlio di pietra”, perché la madre, preoccupata per la sua salute, lo portò dai monaci che diagnosticarono in lui la mancanza dell’elemento “acqua” (i cinque elementi nella cosmologia taoista sono: acqua, legno, fuoco, metallo, terra) e gli consegnarono una pietra per ricostituire l’equilibrio. Il lago Dongting, nel nord-est dell’Hunan, è un importante collegamento fluviale del Paese. Yueyang ospita l’omonima torre costruita nel 200 a.C., fra le meglio conservate della provincia. L’iscrizione all’interno della costruzione enuncia che “dobbiamo risolvere le preoccupazioni prima degli altri e, poi, possiamogodere della felicità che ci offre la vita”.

Di fronte, l’isola di Deng, un parco con una molteplicità di generi di piante e fiori. Le acque circostanti sono asilo per oltre duecento specie di uccelli migratori. Qui si coltiva il miglior giallo della Cina, venduto al dettaglio a circa 36 euro all’etto, dal gusto molto intenso e lungo e finale amaricante. A Changsha, “Padiglione di fuoco” è il ristorante dove gustare le prelibatezze preferite da Mao Zedong, tra le quali, il Mao shi hong shao rou, maiale brasato a tocchi con salsa di soia e peperoncino. Mi fa compagnia un nero di eccellente fattura, di colore molto scuro e dall’aroma maltato. Molto persistente e lungo in bocca, si accompagna in modo perfetto al piatto. Non smetto di pensare a come potrebbe rispondere il piatto all’accostamento con un Montepulciano d’Abruzzo, un Nero d’Avola, oppure un Syrah. Arrivo a Shanghai in tarda mattinata, giusto in tempo per un giro nel centro storico e la visita al giardino del mandarino Yu. Un’incantevole opera costruita nel 1577 con una serie di pagode che si intrecciano a vegetazione e torrenti d’acqua, laghetti e rocce tenute tra loro con colla di riso. All’interno sono rappresentate cinque sculture di draghi con tre artigli, per non ferire la suscettibilità dell’imperatore, perché ai draghi dei suoi giardini di artigli se ne contano cinque. Il Bund di notte assume un fascino unico al mondo, diventa un museo di architettura pieno di luci e di colori. Ogni persona presente diventa attore della rappresentazione e la scenografia si aggiorna con il passaggio delle imbarcazioni e con il cambio dei quadri. La torre della TV è il punto più alto da dove osservare la città in tutta la sua straordinaria bellezza. Ma il nostro momento sta per arrivare!


Una degustazione di eccellenze enologiche italiane in abbinamento con deliziose pietanze della cucina cinese

Un percorso di enogastronomia che sposta tutti i parametri occidentali di degustazione e che raccoglie esperienze di gusto altamente eccitanti e stimolanti. È il club AIS di Shanghai in collaborazione con quello di Guangzhou che mi ha offerto la possibilità di guidare questo impegnativo e nobile evento.Venticinque cantine fra le più accreditate nel panorama enologico italiano mi accompagnano in questa esperienza, regalandomi il piacere di sperimentare con i loro vini gli accostamenti gastronomici studiati insieme con i rappresentanti locali dell’AIS Simone Semprini e Matteo Mazzoni. Siamo nel ristorante “Li Xuan” di Shanghai, tutto è pronto per partire. Gli ospiti sono ai loro posti, muniti di bicchieri, di kuaizi e di grande curiosità per la portata dell’evento. Il Console Generale Italiano Stefano Beltrane, la manager della Camera di Commercio Italiana a Shanghai Antonella Sciarra, il rappresentante dell’Istituto del Commercio Estero Claudio Pasqualucci, anche nella veste di delegato dell’Accademia della Cucina Italiana, Vera Li in rappresentanza dell’Istituto Italiano di Cultura e, ancora, il responsabile di Vinitaly International in Cina Simone Incontro, alcuni tra i più accreditati distributori locali di vino italiano, la stampa nazionale, i media TV e, naturalmente, i club AIS di Shanghai e Guangzhou. E poi, loro, i protagonisti della serata, gli artisti per eccellenza, il nostro miglior vino preso in sposo dalla cucina cinese.

CRUDO DI GAMBERETTI CON PAPAIA Fresh shrimps with papaya - 万寿果虾柳

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra dry Carpenè Malvolti

Glera 100% – Alc. 11,5%
Dai vigneti esposti a sud, tra i 200 e i 300 metri di altitudine, nell’area storica della denominazione, ricava un indiscusso piglio aromatico dove emergono sentori di pera williams e fiori di acacia. Il blando residuo zuccherino mitiga con successo la fresca impronta della papaia.


Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Rolle Brut Duca di Dolle

Glera 100% – Alc. 11,5%
Vigneti di oltre cinquant’anni su terreno collinare intorno ai 300 metri, con viticoltura a basso impatto. La rifermentazione con sosta di due mesi sui lieviti induce fragranti accenni di mela verde con leggere note agrumate. Il finale acidulo tiene a bada la tendenza dolce dei gamberetti.

Franciacorta Brut Cuvée Alma - Bellavista Bellavista

Chardonnay 80%, pinot nero 19%, pinot bianco 1% – Alc. 12,5%
Unione di sessanta selezioni vendemmiali a cui si aggiungono i vini riserva delle annate precedenti, parzialmente maturati in piccole botti. Perlage fine e naso ampio di frutta matura. Il sorso brioso e di elevata sapidità bilancia in modo eccellente le morbidezze della preparazione.



FUNGHI SELVATICI STUFATI CON FARINA DI FAVE E INSALATA DI FUNGO NERO Stewed wildmushrooms with beans curd and cold tossed black fungus - 野菌扒滑豆腐- 凉拌长白山黑耳

Carso Pinot Grigio 2013 Castelvecchio

Pinot grigio 100% – Alc. 14%
Un terreno carsico, pietroso, ricco di calcare e di minerali, rende unici e inconfondibili i vini del comprensorio. Paglierino chiaro. La ricchezza di aromi, con prevalenza di fiori bianchi e frutta, anche tropicale, coniugati con un palato dalla spiccata dotazione calorica, assecondano la succulenza del piatto.


Pecorino dei Colli Aprutini 2013 Biagi

Pecorino 100% – Alc. 14%
Vigna giovane esposta a ovest, adagiata su terreno calcareo-argilloso nel cuore delle colline teramane. Paglierino intenso. Naso di frutta gialla matura che si specchia nel robusto assaggio, dove la solerte acidità e l’effetto disidratante dell’alcol bilanciano rispettivamente la tendenza dolce e la succulenza.

Lugana Benedictus 2012 Le Morette

Trebbiano di Lugana 100% – Alc. 13%
Suolo argilloso, calcareo marnoso con elevata salinità per le sedimentazioni minerali, in una fascia di terreno tra le sponde del lago di Garda e il laghetto di Frassino. Dorato. Sentori di ananas, citronella e lievi soffi di spezie, poi un palato sapido per sposare la lunga scia morbida della preparazione.


PESCE AFFUMICATO Li Xuan special smoked fish - 丽轩熏鱼

Castelli di Jesi Verdicchio Classico Plenio Riserva 2008 Umani Ronchi

Verdicchio 100% – Alc. 14%
Vigne in località Cupramontana su terreno argilloso. Fermentazione in acciaio e parte in botti di rovere. Paglierino con riflessi oro. Al naso un’esplosione di frutta matura, miele di acacia e vaniglia. Morbidezza e lunga persistenza aromatica del vino decretano il successo dell’impegnativo abbinamento.


Alture Bianco 2002 Gaspare Buscemi

Pinot bianco, friulano e ribolla gialla – Alc. 13%
Vino molto longevo, vinificato artigianalmente con le regole dell’alta qualità. Riflessi dorati intensi, bouquet di pesca gialla matura. Un sorso di ampio volume, con toni quasi cremosi ma ben integrati nella struttura, crea un perfetto equilibrio con la ricchezza gusto-olfattiva della pietanza.

Alto Adige Gewürztraminer Elyònd 2012 Podere Provinciale Cantina Laimburg

Gewürztraminer 100% – Alc. 15%
Dai vigneti del Centro di Sperimentazione di Laimburg, su suolo calcareo-ghiaioso-argilloso. Giallo oro. Naso complesso con raffinate espressioni di litchi, rosa, lavanda e timo. Caldo, fine ed elegante in bocca, con chiusura di spiccata aromaticità che sposa l’inesauribile persistenza del piatto.


FEGATO D’OCA AL VINO ROSSO Goose liver with red wine - 红酒冻鹅肝

Alto Adige Pinot Nero Praepositus Riserva 2011 Abbazia di Novacella

Pinot nero 100% – Alc. 14%
Le vigne si estendono su un’area collinare di ghiaia, limo e sabbia di origine morenica. Maturazione in barrique per 18 mesi. Rubino chiaro. Bouquet di bacche rosse, spezie, violetta e tabacco. Alcol che incrementa la morbidezza e tannini setosi che non interferiscono con la blanda componente amarognola del fegato.


Montiano 2008 Falesco

Merlot 100% – Alc. 13,5%
Terreni di origine vulcanica tra Montefiascone e Castiglione in Teverina. Maturazione in barrique per 12 mesi. Rubino intenso. Profuma di piccoli frutti rossi, confettura di mora e vaniglia, con accenni balsamici. In bocca il tannino è avvolgente, morbido e rotondo, adatto quindi ad accompagnare un piatto dai lievi tratti amarognoli.

BRASATO DI COSCIO D’OCA Braised sliced goose - 卤水鹅片

Cesanese di Affile Capozzano 2011 Formiconi

Cesanese di Affile 100% – Alc. 15%
Solo 4 ettari di vigna nell’area prestigiosa di Affile. Barrique e botti grandi per 16 mesi. Rubino impenetrabile. Sentori di rosa canina, frutti di bosco maturi, liquirizia, vaniglia e cuoio. In bocca è morbido, avvolgente e persistente, con una spiccata dotazione calorica che mitiga la succulenza indotta in fase di cottura.


Brunello di Montalcino Riserva 2006 Mocali

Sangiovese grosso 100% – Alc. 14%
Sei ettari di vigneto a sud-ovest di Montalcino su un terreno ricco di galestro. Sosta in barrique per 36 mesi. Rosso granato. Profilo olfattivo di fiori essiccati, corteccia di china, erbe officinali, menta e liquirizia. La succulenza del piatto è ottimamente bilanciata al palato da un tannino vivo e ben presente.

Primitivo del Salento 2009 Conti Zecca

Primitivo 100% – Alc. 14,5%
Azienda che data le sue origini al 1580, disposta su terreni ad alta vocazione. Matura per 12 mesi in botti grandi di rovere e in vasche di cemento. Rubino intenso. Naso di piccoli frutti rossi, viola appassita e spezie dolci. Vino di grande corpo, caldo e morbido, per una pietanza di ricca struttura e complessità.


POLLO FRITTO CROCCANTE AL SESAMO Deep fried sesame crispy chicken - 蒜香芝麻鸡

Aglianico del Vulture Il Sigillo 2008 Cantine del Notaio

Aglianico del Vulture 100% – Alc. 14,5%
Terreno vulcanico ricco di minerali e di strati tufacei. Vigne con piante ultracentenarie, raccolta tardiva e maturazione in tonneau di rovere per 24 mesi. Rosso granato. Confettura di ribes, cioccolato e pepe nero al naso. Alcol e morbido tannino al palato, per contrastare aromaticità e speziatura della pietanza.


Amarone della Valpolicella 2009 La Fontanina

Corvina e rondinella – Alc. 17,5%
Dieci ettari di terreno nel cuore della Valpantena. Appassimento dei migliori grappoli per 5-6 mesi e sosta in legno per quasi 4 anni. Rubino con riflessi viola. Profuma di prugna matura e ciliegia candita con sfumature speziate. Tannini morbidi e dotazione calorica esuberante mitigano la succulenza del piatto.

Ebo 201 Petra

Cabernet sauvignon 50%, merlot 40%, sangiovese 10% – Alc. 13,5%
Nasce fra le colline ferrose della Val di Cornia, dove si respira l’aria salmastra proveniente dal Tirreno. Barrique di secondo passaggio per 10-12 mesi. Rubino luminoso. Ventaglio olfattivo di ribes nero e liquirizia. Per bilanciare la garbata untuosità della ricetta, sfodera un tannino vivo e una calibrata freschezza.


BRASATO DI MAIALE CON FAGIOLI GIALLI BIO Braised pork with organic yellow beans - 有机黄豆红烧肉

Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic San Martino Rosso 2009 Masciarelli

Montepulciano 100% – Alc. 14,5%
Tra la Maiella e la costa adriatica su terreni ricchi di calcare, esposti a elevate escursioni termiche. In barrique per 18 mesi. Rubino profondo. Naso ampio di fiori appassiti, cacao amaro e tabacco. Corpo pieno con tannino equilibrato e piacevole morbidezza. Buona acidità per assecondare la tendenza grassa della carne suina.


Contessa Entellina Rosso Mille e una Notte 2008 Donnafugata

Nero d’Avola, syrah e altre varietà – Alc. 13,5%
Matura in barrique per 15-16 mesi. Rubino scuro. Bouquet di frutti rossi maturi, gelsi neri e ciliegia sotto spirito. La forte influenza del mare e gli abbondanti elementi nutritivi del terreno esprimono una ricca sapidità. Sorso avvolgente, con tannino vellutato e morbido, in perfetta sintonia con la succulenza del piatto.

Mater Matuta 2011 Casale del Giglio

Syrah 85%, petit verdot 15% – Alc. 13,5%
Una delle realtà enologiche di riferimento del Lazio. Le uve fermentano e maturano separatamente in barrique nuove per 22-24 mesi. Rubino intenso. Sentori balsamici, marasca matura, caffè, cuoio e coriandolo. Assaggio pervaso da lieve morbidezza e tannino vivo, per contenere la blanda untuosità della pietanza.


CUBETTI FRITTI DI MANZO AL BASILICO Fried beef cubes with basil - 九层塔葱爆极品牛柳粒

Barolo Cannubi 2010 Marchesi di Barolo

Nebbiolo 100% – Alc. 14,5%
Terreno marnoso ricco di minerali. Due anni in botti grandi e parzialmente in barrique. Rubino tendente al granato. Olfatto di rosa appassita e rovere tostato con lieve nota di assenzio. Tannini ben calibrati e lunga persistenza aromatica in perfetta sintonia con la pronunciata dotazione gusto-olfattiva della preparazione.


Amarone della Valpolicella Classico 2009 Zenato

Corvina 80%, rondinella 10%, oseleta e croatina 10% – Alc. 16,5%
Dalle colline di Sant’Ambrogio, su terreno cretaceo calcareo. Rubino dai bagliori granato. Appassimento in cassette per 4-5 mesi. Matura in botti di rovere per almeno 36 mesi. Naso di amarena candita con note speziate di cannella. Assaggio caldo e robusto, con tannino vellutato, per assecondare la ricca struttura della ricetta.

Montefalco Sagrantino 25 Anni 2006 Arnaldo Caprai

Sagrantino 100% – Alc. 15%
Terreno argilloso calcareo delle colline di Montefalco. Matura per 24-26 mesi in barrique. Rubino compatto. Si avvertono sentori di tostatura, cuoio, cacao, tabacco, resina di pino, noce moscata e chiodi di garofano. Il palato è ricco e supportato da tannini incisivi che ben si adattano alla succulenza del piatto.


SEMIFREDDO DI SAGO CON MANGO, POMELO E LATTE DI COCCO Chilled sago with mango,pomelo and coconut milk - 杨枝甘露

Colli Euganei Fior d’Arancio Passito 2007 Ca’ Lustra

Moscato giallo 100% – Alc. 14,5%
Mantiene viva la tradizione del territorio di raccogliere i grappoli più maturi per lasciarli appassire a lungo sui graticci nei vecchi fienili. La maturazione avviene in legno. Dorato intenso. Profumi intensi di zagara, scorza d’agrumi e nocciola tostata. L’evidente nota dolce e l’aromaticità tipica del vitigno si armonizzano alla perfezione con la fresca impronta della preparazione.


Aphrodisium Vendemmia Tardiva 2013 Casale del Giglio

Petit manseng, viognier, greco e fiano – Alc. 11,5%
Le uve, raccolte tardivamente, sono messe ad appassire con il respiro della brezza marina sino a raggiungere la giusta concentrazione zuccherina. Vinificato in acciaio. Dorato luminoso. Piacevolezza olfattiva di fiori di pesco e di arancio, pesca sciroppata, agrumi canditi e miele di corbezzolo. Dolcezza calibrata, tenore alcolico contenuto e decisa sapidità bilanciano le componenti morbide del piatto.

Ramandolo Il Roncat 2007 Giovanni Dri

Verduzzo friulano 100% – Alc. 12,5%
Siamo nei Colli Orientali del Friuli, a ridosso del Monte Bernadia. Le uve sono lasciate in sovramaturazione sulla pianta e il vino fermenta e matura in barrique. Dorato con bagliori topazio. Profuma di pesca e albicocca in confettura, miele di castagno, frutti canditi e accenni di cardamomo e cannella. Il prorompente residuo zuccherino e la vivida freschezza assecondano la dolcezza della pietanza.


Saluti finali con due vini da conversazione

Recioto della Valpolicella 2009 Zenato

Corvina, rondinella e oseleta – Alc. 14%
Lento appassimento sui graticci e lunga fermentazione. Passaggio in barrique per 24 mesi. Rubino impenetrabile tendente al granato. Olfatto disposto su sentori di confettura di mora, ciliegia sotto spirito, cioccolato, cannella e mandorle tostate. Dolcezza mitigata da una calibrata freschezza e da un tannino morbido e vellutato. Vino da fine pasto, da sorseggiare in compagnia.


Passito di Pantelleria Ben Ryé 2011 Donnafugata

Zibibbo 100% – Alc. 14%
Le viti, di oltre cento anni, sono allevate ad alberello su terreni vulcanici molto ricchi di minerali. La salsedine e il sole accarezzano i grappoli regalando intensità ed energia. Fermenta in acciaio con l’aggiunta di uva passa sgranata a mano. Ambra luminoso. Incantevoli profumi di albicocca disidratata, fichi secchi, scorza di arancia, miele di zagara e macchia mediterranea. Dolcezza perfettamente equilibrata da freschezza e sapidità. Eccellente vino da convivialità.

Vitae 5
Vitae 5
Marzo 2015
In questo numero: Marsala, la grande madre di Armando Castagno; Ribeira Sacra di Roberto Bellini; Il tripudio della trippa di Morello Pecchioli; Qual buon vento di Roberto Cipresso; L’appeal della Apple Isle di Lisa Cardelli; L’altra Franciacorta di Ivano Antonini; Ora sono un travelling winemaker di Riccardo Antonelli; Dove sale il sole rosso di B. Roberto Lepori; Bizzarre brigate di Valerio M. Visintin; L’Abruzzo va in montagna di Fabio Pietrangeli; Clos Montmartre di Fulvio Piccinino; Amore e olio di Luigi Caricato; Note di degustazione - Mozart e il vino mozartiano di Fabio Rizzari; Wine EXPO di AIS Staff Writer; Pas dosé - Aste del vino di AIS Staff Writer.