editoriale
Antonello Maietta

Indipendentemente dai materiali impiegati, sempre più insoliti e singolari, l’albero di Natale rappresenta un tradizionale esercizio di pazienza, di manualità, di concentrazione e di condivisione, virtù e capacità che necessariamente devono convergere per ottenere il miglior risultato possibile. Ogni anno lo desideriamo più attraente, sontuoso, luminoso, insomma più bello del precedente. Si programma accuratamente il momento migliore per iniziare a decorarlo, si scende in cantina o si sale in mansarda alla ricerca delle scatole segnate con il pennarello indelebile, si distribuiscono i compiti in base all’abilità di ciascuno, infine si individua il punto in cui collocarlo, in modo che sia visibile senza risultare troppo invadente o ingombrante. Non si tratta quasi mai di un’attività da svolgere in solitudine, anzi, a ogni passaggio si cerca l’approvazione e il consenso dei presenti. Talvolta qualche parte si danneggia e viene riparata o sostituita, ma allo stesso modo ci si compiace della durata di qualche pezzo più datato o di ritrovare un elemento che si temeva di aver smarrito. Ogni volta l’albero decorato ci trasmette una sensazione nuova, anche quando differisce solo in piccoli dettagli, apparentemente poco significativi. Ci piace immaginare questi momenti come la metafora di un’AIS laboriosa e produttiva, in grado di costruire e consolidare anno dopo anno la propria reputazione in un settore così strategico per il nostro Paese.

Abbiamo appena trascorso un anno impegnativo ma ricco di soddisfazioni, dodici mesi scanditi da una sequenza interminabile di eventi, culminati con il brillante risultato della presentazione a Milano dell’edizione 2018 della Guida Vitae: le mani che campeggiano in copertina e nelle immagini interne simboleggiano l’operosità dei Soci, ai quali è dedicata.

A Taormina si è svolto il 51° Congresso Nazionale. Oltre ai consueti appuntamenti istituzionali, abbiamo presentato il nuovo Statuto, approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci, uno strumento in grado di interpretare più efficacemente le mutate esigenze associative. La prova finale del Concorso per eleggere il Miglior Sommelier d’Italia, in chiusura, ha lasciato emergere la grande competenza dei colleghi che si cimentano in queste ardue competizioni.

In questo clima di festoso dinamismo, auguro a tutti Voi un sereno Natale e un nuovo anno colmo di positività.

Buon Anno e buona Vitae a tutti.

Vitae 15
Vitae 15
Dicembre 2017
In questo numero: Rionda, vigna da leggenda di Mauro Carosso; Il mugnaio sui lieviti di Roberto Bellini; Black pearls di Morello Pecchioli; Picolit mondo antico di Renzo Zorzi; L’oro delle Orobie di Walter Betti; Miracolo a Milano di Emanuele Lavizzari; Ciak, si beve di Gherardo Fabretti; Supplizi natalizi di Valerio M. Visintin; L’eccellenza dell’eccedenza di Francesca Zaccarelli; NatALE di Riccardo Antonelli; Diamo voce all’olio di Luigi Caricato; Sigari sotto l’albero di Marco Starace; Note di degustazione - Il coro del vino di Fabio Rizzari; Pas dosé - Doc ad hoc? di AIS Staff Writer.