miracolo a Milano
Emanuele Lavizzari

Senza scomodare un maestro del cinema come Vittorio De Sica, è possibile affermare che il miracolo a Milano si è riproposto anche quest’anno. Non è un racconto surreale come quello narrato nella celebre pellicola del 1951, ma rappresenta il risultato di un complesso lavoro di squadra, un’opera d’arte collettiva che prende forma grazie all’apporto di numerose mani. È proprio il caso di esprimersi così, a proposito dell’edizione 2018 della Guida Vitae, dal momento che in apertura di ogni sezione una serie di scatti in bianco e nero si sofferma sulle mani, nei loro molteplici dettagli e nelle storie a loro collegate. Non si tratta solo di immagini simboliche che riconducono alla fatica del lavoro in vigna.


Sono espressioni di un mondo complesso e articolato, che inizia tra i filari e si conclude con i bicchieri: dalle dita rugose e consumate di un anziano vignaiolo a quelle lisce e aggraziate di una giovane sommelière che serve un calice; da quelle rapide e competenti che compiono il remuage in cantina a quelle laboriose e instancabili che raccolgono i tralci recisi; da quelle forti e determinate che trasportano l’uva appena colta a quelle esperte e sicure che scelgono la bottiglia da abbinare a un piatto. Sono tante le suggestioni esercitate dalla struttura stilistica e cromatica di Vitae 2018, un volume che non ha mancato ancora una volta di presentare elementi innovativi, come in ogni edizione.

Lo scorso 21 ottobre The Mall, la vasta struttura nel cuore del quartiere milanese di Porta Nuova, ha messo in mostra il lavoro degli innumerevoli degustatori che hanno stappato trentamila bottiglie e raccontato le storie e i vini di circa duemila produttori. Non è stato solo il raduno di quasi tremila partecipanti, fra addetti ai lavori, Soci AIS e appassionati, molti dei quali hanno dovuto pazientare in coda prima di poter accedere ai banchi d’assaggio. Non si è trattato solo del servizio di una squadra di circa duecento sommelier, pronti a descrivere le quasi seicento eccellenze premiate con le Quattro Viti. Si è giunti al compimento di un lavoro attento e minuzioso svolto da parte di un migliaio di collaboratori. L’Associazione Italiana Sommelier ha dedicato questo prezioso volume a tutti i Soci che, in oltre cinquant’anni di vita, hanno contribuito a rendere grande l’AIS partecipando ai corsi e sposando la filosofia associativa.


La giornata si è aperta con la premiazione dei ventidue Tastevin, conferiti ad aziende che hanno contribuito a imprimere una svolta produttiva nel proprio territorio di origine, che rappresentano modelli di riferimento di elevato valore nelle rispettive zone o che hanno riportato all’attenzione del settore vitigni pressoché dimenticati. Il Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, attestando il rilievo che le istituzioni pubbliche riconoscono all’Associazione Italiana Sommelier, ha tagliato il nastro insieme al Presidente Antonello Maietta, dando così il via agli assaggi.


Il numero elevatissimo di presenze rivela il gradimento sempre maggiore verso un prodotto  editoriale  che,  edizione  dopo edizione, ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo nel panorama italiano, acquisendo un’indiscussa autorevolezza agli occhi della critica. Di pari passo è cresciuto il livello qualitativo del lavoro dei degustatori e dei redattori dell’Associazione: nel trasmettere le peculiarità del territorio, con le grandi etichette da un lato e le nicchie enologiche dall’altro, si è evoluta l’efficacia divulgativa che permette di condensare in brevi schede i profili delle cantine e le descrizioni sensoriali dei vini di punta di ogni azienda. Senza dimenticare che la Guida Vitae costituisce un notevole strumento didattico a disposizione di quanti desiderano apprendere una materia tanto vasta quanto complessa. Chi  affronta  lo  studio  e  la degustazione di prodotti provenienti da territori distanti geograficamente e culturalmente può trovare nel volume un valido sussidio, con una serie di linee di riferimento per destreggiarsi tra denominazioni e vitigni meno noti ai più. Un plauso va rivolto ai sommelier che hanno lavorato in maniera febbrile per curare l’evento nei minimi dettagli.


La presentazione del volume è stata occasione per lanciare l’App della Guida Vitae 2018, disponibile per sistema operativo iOS e Android. L’applicazione, oltre a riportare i contenuti della versione cartacea, è arricchita da altre schede aziendali e rappresenta uno strumento in divenire, in continuo aggiornamento. Perché la divulgazione dei territori e dei vini italiani è un cammino che non conosce sosta.


Vitae 15
Vitae 15
Dicembre 2017
In questo numero: Rionda, vigna da leggenda di Mauro Carosso; Il mugnaio sui lieviti di Roberto Bellini; Black pearls di Morello Pecchioli; Picolit mondo antico di Renzo Zorzi; L’oro delle Orobie di Walter Betti; Miracolo a Milano di Emanuele Lavizzari; Ciak, si beve di Gherardo Fabretti; Supplizi natalizi di Valerio M. Visintin; L’eccellenza dell’eccedenza di Francesca Zaccarelli; NatALE di Riccardo Antonelli; Diamo voce all’olio di Luigi Caricato; Sigari sotto l’albero di Marco Starace; Note di degustazione - Il coro del vino di Fabio Rizzari; Pas dosé - Doc ad hoc? di AIS Staff Writer.