editoriale
Antonello Maietta

Tre, due, uno… Si parte! Un’estate come quella appena terminata non ce la ricordavamo da tempo. I primi resoconti delle organizzazioni di settore parlano di incrementi significativi in quasi tutte le località turistiche italiane. Le condizioni atmosferiche molto favorevoli hanno indubbiamente agevolato gli spostamenti lungo la Penisola e incentivato le presenze nelle zone di villeggiatura. L’alto numero di stranieri testimonia che la capacità di attrazione del nostro Paese resta sempre molto elevata, complice, probabilmente, anche il permanere di condizioni instabili in diverse aree del pianeta. Dopo anni di incertezze, si riaccende la luce verde negli indicatori sulla qualità dell’accoglienza. Del resto, non sono lontani i tempi in cui i professionisti italiani dell’ospitalità erano un modello riconosciuto ovunque. Oggi abbiamo la possibilità di ripercorrere quella strada, dove l’Associazione Italiana Sommelier non ha mai smesso di fare la propria parte.


Sul versante agricolo, una volta tanto le bizzarrie del clima, malgrado qualche isolata e funesta eccezione, non hanno fatto perdere il sonno ai vignaioli. Non ci siamo mai azzardati a giudicare una vendemmia dopo i primi grappoli raccolti, consapevoli delle infinite variabili che intervengono a decretarne il valore, perciò saremo prudenti anche quest’anno. Non sappiamo ancora se il 2018 sarà un millesimo da ricordare, ma certamente molte delle criticità che hanno caratterizzato la vendemmia precedente, a partire dalla scarsa produttività, sono rimaste alle spalle. Un po’ di cauto ma sano ottimismo non guasta mai, anche perché a noi Sommelier il bicchiere piace vederlo mezzo pieno.

Il fatto stesso di poter gioire del successo in questi due settori, a noi intimamente affini, rappresenta una bella iniezione di energia e di fiducia.

E di energia positiva parleremo durante il nostro 52° Congresso Nazionale a Merano, dal 2 al 4 novembre. Una data significativa, perché ricorrono i cento anni dal termine di un conflitto tremendo e doloroso, che tuttavia ha spianato la strada verso l’unità nazionale.

Buona lettura, buona energia e buona Vitae a tutti.

Vitae 18
Vitae 18
Settembre 2018
In questo numero: Vini vulcanici di Federico Graziani; Granitiche verità a Cornas di Roberto Bellini; Lo street che food di Morello Pecchioli; Il famoso e lo sconoscuto di Fabio Rizzari; Madeira, vinho da roda di Betty Mezzina; È tempo di congresso di Morello Pecchioli; Il Noir in giro per l’Italia di Cristina Serra; L’innovazione è tradizione di Valerio M. Visintin; Finger lakes di Francesca Zaccarelli; Tanto va la birra all’uva di Riccardo Antonelli; Liguria olearia di Luigi Caricato; Pas dosé - Il sommelier ha un domani? di AIS Staff Writer.