autori

Fabio Rizzari

Giornalista professionista, ammesso che il giornalismo del vino si possa definire professionale. Per puro caso e certo non per scelta consapevole si è ritrovato a collaborare negli ultimi due decenni con pressoché tutte le testate del settore, da Veronelli Editore (“Ex Vinis”) al “Gambero Rosso”, per il quale ha ideato e condotto anche diverse trasmissioni dell’omonimo canale televisivo, fino all’“Espresso”, per il quale ha curato la guida I Vini d’Italia insieme a Ernesto Gentili. Viene da disordinati studi musicologici, e si vede bene per la preoccupante frequenza delle citazioni musicali nei suoi scritti

Roberto Bellini

Incontra professionalmente il vino nel 1977, e da allora non lo lascia più. Dirige un’azienda chiantigiana per molti anni. Nel frattempo segue la formazione AIS, aggiornandosi anche con Master specifici su Whisky e Champagne, nonché con il seminario d’ammissione all’Istituto Master of Wine. Più volte consigliere nazionale AIS, componente della Giunta Esecutiva Nazionale e Vice Presidente (1999-2002, e dal 2010). Collabora con riviste specializzate e scrive di vino. Tra i suoi ultimi libri: Maledetto Champagne (2015) e Champagne. Degustare il mito (2015). Nel 2005 è il primo italiano a vincere il titolo di Ambassadeur du Champagne Italie.

Morello Pecchioli

Nasce sotto i colli di Custoza in un’annata eccezionale per i vini: corpo pieno, equilibrio perfetto, magnifica razza, carattere marcato. Giornalista appassionato di storia, fa il pendolare tra presente e passato scrivendo di entrambi. Goloso e curioso, trasforma i peccati di gola e la passione per i viaggi in pagine per “L’Arena” di Verona. Archeogastronomo, adora scavare nella sua biblioteca che occupa uno studio, due camere da letto, una taverna e due garage e ha 7 metri di scaffali di libri di enogastronomia (33 centimetri scritti da lui). Schiavizzato da Edoardo Raspelli, ha collaborato alla Guida dell’Espresso e scrive per alcune riviste di cibo e di vino. A luglio del 2016 è stato insignito del Riconoscimento Speciale “per la narrazione enogastronomica” del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo.

Antonello Maietta

Romagnolo di nascita per caso, da mamma ligure e papà campano. Si iscrive ai corsi dell’AIS appena diciottenne non solo per passione, ma per evitare di collezionare brutte figure con i clienti del ristorante di famiglia a Porto Venere, dove collabora nei momenti liberi dagli studi di economia all’Università di Pisa. Resta fatalmente attratto dal mondo del vino e trasforma un’esigenza momentanea in un’attività professionale che lo porta, nel 1990, a vincere il titolo di Miglior Sommelier d’Italia. Dal novembre 2010 è Presidente nazionale dell’AIS. È autore di numerosi articoli, saggi e del volume Vini di Liguria, Vinidamare (2008). Ha vinto il Premio Italia a Tavola 2016 come Personaggio dell’anno.

Betty Mezzina

Pugliese purosangue, con studi umanistici e laurea in Lettere moderne, indirizzo storico-artistico. Incontra per curiosità il vino all’inizio degli anni Duemila ed è amore a prima vista, anzi a primo sorso. È sommelier, degustatore, relatore e collaboratore per la Guida Vitae in Puglia. Esploratrice instancabile dei vini stranieri, coniuga la sua grande passione per i viaggi a quella per il nettare di Bacco, sognando di “piazzare le bandierine” in tutti i luoghi del mondo in cui esiste la viticoltura. La sua frase preferita: “Il vino è un percorso che dura tutta la vita, tra studio profondo, continua scoperta e piacere”.

Gherardo Fabretti

Nasce a Catania nel 1984, lo stesso giorno di Pirandello, Enrico VIII e Jerr y Calà. La pessima annata non lo scoraggia, anzi, con il vino, il suo amore per la letteratura “si dilata in fiamma più vivace”. Sommelier e degustatore AIS, nel 2013 consegue il Master Alma-AIS in gestione e comunicazione del vino. Patrimonio di arte, letteratura, storia e geografia, giura di bere vino al solo scopo di celebrarne la solenne umanità; finora, però, nessuno gli ha creduto. Nel portafogli conserva due santini: quelli di Guareschi e di Veronelli. Da grande vorrebbe fare il giornalista: se il “Times” lo chiamasse, raggiungerebbe New York a bordo di una nave carica di Marsala.

Roy Zerbini

Appenninico di nascita, non ha toccato alcol fino a ventuno anni. Arriva al vino tra Brisighella e Strada Casale, in quella parte della Romagna dove il dialetto è pura sinfonia della quotidianità. In Friuli impatta definitivamente nelle pericolose spirali dei figli di Bacco e si immedesima d’un botto nei fantastici intrecci del corso per sommelier, costruendo intorno a quella filosofia una proiezione di vita sempre più lontana dagli studi d’Economia. È continuamente in viaggio nei continenti del bere, collabora con molti professionisti della ristorazione, scrive quando non ha niente da fare.

Emanuele Lavizzari

Dopo studi accademici in Lingue e Letterature straniere, ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna, Italia e Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’AIS, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e del sito web associativo. Scrive anche di atletica leggera, musica e televisione, sue grandi passioni, su alcuni siti Internet. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. L’ultima fatica è una laurea in Scienze della Musica, con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla.

Luigi Caricato

Scrittore e giornalista, si definisce “oleologo”, termine da lui stesso coniato, in seguito accolto nella banca linguistica della Treccani e in quella dell’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo. Con il progetto “Olio Officina” si propone di sviluppare un laboratorio di idee aperto a tutti, incentrato sul rapporto tra sostanze grasse e altri alimenti. Tiene conferenze e lezioni in tutto il mondo e collabora con varie testate giornalistiche italiane ed estere. È inoltre autore di numerosi volumi dedicati all’olio extra vergine di oliva. Tra le più recenti pubblicazioni: Olio: crudo e cotto (2012), Libero Olio in libero Stato (2013), Atlante degli oli italiani (2015).

Riccardo Antonelli

Nasce a Terni nel 1990. Studia Enologia e Viticoltura all’Università degli Studi di Perugia, dove si laurea primo del corso nel 2013. Fedele all’ideologia di Soldati “Il vino è la poesia della terra”, accompagna la poesia al vino e pubblica la sua prima raccolta Note di un Cellulare. Sommelier AIS dal 2014, inizia a “collezionare vendemmie” in giro per il mondo, arrivando a concluderne tre nello stesso anno, in tre paesi diversi. La grande passione per tutto ciò che fermenta lo fa spostare verso il mondo brassicolo, e dopo un master in Brewing Technologies, è oggi Mastro Birraio, ammiccando sempre, però, al primo amore enologico.

Valerio M. Visintin

Cronista gastronomico dal 1990, recensisce ristoranti per le pagine del “Corriere della Sera”. Quelle cartacee del Tempo Libero e dell’inserto ViviMilano e, dal 2009, quelle internettiane del blog mangiare.milano.corriere.it. Nel frattempo, ha pubblicato una lunga serie di guide ai ristoranti e qualche libro di narrativa: L’ombra del cuoco (2008), Il mestiere del padre (2011), Osti sull’orlo di una crisi di nervi (2013) e Cuochi sull’orlo di una crisi di ner vi (2016). Nel 2017 è stato insignito del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo “per la narrazione enogastronomica”. Crede fermamente che i critici gastronomici debbano mantenere l’anonimato nell’esercizio delle loro funzioni. Pertanto, nessuno conosce il suo volto. E nelle occasioni pubbliche, si presenta con il viso coperto da un passamontagna.

Francesca Zaccarelli

Mantovana d’origine, romana d’adozione. Nel mezzo, sudamericana, for livese, parigina e australiana. Si laurea inScienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi sulle leggi, il commercio e la qualità del panorama agroalimentare all’inter no dell’Unione Europea. Diventa assaggiatrice di Olio Extravergine di Oliva, Apicoltrice e poi Sommelier. Oggi, dopo un’esperienza alla FAO, coordina un Master Internazionale in Sicurezza Alimentare e Sviluppo Umano presso l’Università di RomaTre, organizza seminari in inglese, scrive su diversi blog stranieri. Ma soprattutto: cucina, sperimenta, abbina e condivide.

Vitae 24
Vitae 24
Marzo 2020
In questo numero: Bollicine di montagna di Antonello Maietta; Chianti Classico, suoli solitari di Roberto Bellini; Buono come il pane di Morello Pecchioli; Dolceacqua, potente e appartata di Fabio Rizzari; Alcol Society di Gherardo Fabretti; Il dominatore dell’Arena di Emanuele Lavizzari; Pinot nero? Ja, danke! di Betty Mezzina; Ansonica, sale e sole di Roy Zerbini; Lo spiegone è servito di Valerio M. Visintin; Eiswein, figli del gelo di Francesca Zaccarelli; Lievito, vero Mastro birraio di Riccardo Antonelli; L’olio dei popoli di Luigi Caricato;Pas dosé - La fragilità del vino di AIS Staff Writer.