bollicine di montagna
Antonello Maietta

Mai espressione fu più efficace per immortalare un concetto: “bollicine di montagna”. In Trentino, regione prevalentemente montuosa, contrassegnata da una grande varietà di climi e altitudini, i vigneti godono dei benefici influssi determinati dalle forti escursioni termiche, risentendo del freddo pungente proveniente dalle Dolomiti e delle miti brezze che salgono dal lago di Garda. La storia di questo Metodo Classico, il primo a ottenere il sigillo della Doc in Italia, inizia alla fine dell’Ottocento. Un giovane Giulio Ferrari, nato nel 1879, dopo aver frequentato l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, effettua una serie di viaggi a Montpellier, Geisenheim e nella zona di Épernay. Affascinato dal mondo delle bollicine e strenuo assertore delle affinità tra la sua terra e la Champagne, una volta tornato in Italia inizia a elaborare quanto appreso all’estero, e nel 1902 produce le prime duecento bottiglie di spumante con rifermentazione in bottiglia della regione (che ancora faceva parte dell’Impero austro-ungarico). È un’intuizione felice, e già nel 1906, all’Esposizione Internazionale di Milano, il suo Grand Crémant Impérial Maximum Sec è insignito della Medaglia d’oro.

Dopo di lui sono moltissimi i viticoltori trentini che si cimentano con questo metodo di spumantizzazione. Nel 1984 nasce il marchio collettivo Trentodoc, con il compito di tutelare la qualità delle bollicine di montagna trentine e promuoverle in Italia e nel mondo. Le due O del logo richiamano il fondo delle bottiglie colte nel classico movimento del Metodo Classico, il remuage. Nel 1993 arriva il sigillo della Doc: Trentodoc è la prima denominazione di origine controllata in Italia riservata espressamente a uno spumante Metodo Classico, e una delle prime al mondo dopo lo Champagne.

Oggi sono 54 le case spumantistiche associate che producono sotto l’egida del Trentodoc, rispettando rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera. Gli enologi sono formati e supportati dalla Fondazione Mach, centro di eccellenza a livello internazionale che si occupa di ricerca e formazione; dal 2008 la Fondazione prosegue l’attività dello storico Istituto Agrario di San Michele all’Adige.

La zona di produzione comprende 74 comuni della provincia di Trento. Della superficie vitata totale di 10.000 ettari, sono 800 quelli dedicati alla produzione spumantistica, che si attesta sui 9 milioni di bottiglie (anno di riferimento: 2017). L’area è prevalentemente montuosa o collinare e i terreni vitati, per lo più in declivio, si spingono fino a 900 metri d’altitudine. La posizione altimetrica dei vigneti influisce sulla maturazione dei grappoli, in particolare sull’acidità. Le forti escursioni termiche giornaliere regalano alle uve una spiccata complessità aromatica, un’articolata gamma di profumi, freschezza ed eleganza. Inoltre, le condizioni di drenaggio e aerazione del suolo, ricco di detriti calcarei e di componenti silicei, donano sfumature minerali.

Le uve impiegate possono appartenere solo alle varietà chardonnay, pinot nero, pinot bianco e meunier. Chardonnay e pinot nero sono i protagonisti indiscussi, favoriti dalle condizioni climatiche. Lo chardonnay conferisce freschezza e sapidità, il pinot nero dona eleganza e struttura, mentre il pinot bianco arricchisce il bouquet e incrementa la longevità; meno frequente è l’impiego del meunier, pur essendo un vitigno dotato di grande capacità di adattamento. Il sistema di allevamento più utilizzato è la tradizionale pergola trentina, che permette alle vigne di catturare tutti gli effetti benefici della luce e del calore del sole. Inoltre, data la pendenza dei terreni, consente di sfruttare i terrazzamenti e facilita le operazioni di potatura e legatura dei tralci. Altre pratiche diffuse sono il guyot e il cordone speronato.

Quando l’uva raggiunge il giusto grado di acidità, dopo aver analizzato anche gli zuccheri, i sali minerali e le sostanze aromatiche, si dà avvio alla vendemmia. I grappoli sono raccolti a mano, adagiati con cura in cassette di piccole dimensioni e portati immediatamente in cantina. A proposito della rifermentazione in bottiglia, il disciplinare prevede un passaggio sui lieviti di 15 mesi per la tipologia Brut, 24 mesi per i Millesimati, 36 mesi per le Riserve. In realtà, spiega il Presidente dell’Istituto Trento Doc Enrico Zanoni, le aziende applicano regole molto più restrittive, prolungando la sosta sui lieviti ben oltre la richiesta, anche fino a dieci anni, a tutto vantaggio della qualità finale.

Il risultato di tante cure è uno spumante bianco o rosato, dotato di bollicine finissime e incessanti. All’olfatto richiama fragranze floreali e fruttate, con sensazioni di mughetto, mela golden, albicocca e frutta esotica; con il prolungarsi della sosta sui lieviti emergono rimandi a crosta di pane, nocciola, vaniglia, crema inglese, cioccolato bianco. Il gusto è dotato di una spiccata freschezza, è avvolgente al palato, in equilibrio tra le componenti morbide e la sapidità. Compagno ideale a tutto pasto, versatile negli abbinamenti, saprà regalare momenti indimenticabili.

Trento Brut Cuvée dell’Abate Riserva 2008ABATE NERO

Questa realtà, che nel nome richiama l’abate francese ritenuto il padre della spumantizzazione in bottiglia, è stata fondata negli anni Settanta da un gruppo di amici capitanato da Luciano Lunelli, recentemente scomparso. Lo stile aziendale, orientato sulle lunghe evoluzioni, è testimoniato da questo chardonnay in purezza fatto riposare per 96 mesi sui lieviti. Oro lucente attraversato da un sottile perlage; naso di frutti esotici, pan biscotto e fiori di tiglio essiccati, dal palato di inesauribile freschezza.


Trento Brut Brezza RivaAGRARIA RIVA DEL GARDA

La brezza proveniente dal lago di Garda, evocata in etichetta, mitiga i rigori alpini e permette a questa piccola cooperativa, attiva già dal 1926, di dedicarsi anche alla coltivazione dell’olivo. Prodotto da sole uve chardonnay, con una sosta sui lieviti di 30 mesi, si presenta in abito paglierino tenue e luminoso, punteggiato da finissime bollicine. Profuma di mela verde, foglioline di basilico e finocchietto selvatico; il sorso è snello, agile e di buona intensità, con ritorni iodati nel finale.

Trento Brut Graal Riserva 2012ALTEMASI

Nata da una costola di un colosso della cooperazione come Cavit, produce, in una gamma articolata e di alto livello, esclusivamente Metodo Classico. Da un assemblaggio di chardonnay e pinot nero (rispettivamente 70% e 30%), dopo la bellezza di 7 anni sui lieviti, esibisce una livrea dorata dal fitto perlage. Olfatto di cedro candito e fiori di acacia, con un nitido aroma di mandorla tostata, che richiama i 6 mesi trascorsi in barrique dal vino base; chiude al palato con una vibrante sapidità.


Trento Pas Dosé Riserva 2013BALTER

Un’azienda di solida impronta familiare, seguita personalmente da Nicola Balter e dai figli Clementina e Giacomo, situata in un suggestivo castelliere del Cinquecento nei pressi di Rovereto. Al vertice della gamma si colloca questa cuvée di chardonnay 80% e pinot nero 20% parzialmente vinificata in botti da 25 ettolitri, che riposa sui lieviti per 60 mesi. Paglierino intenso solcato da sottili bollicine; il profumo di nespola, pesca bianca e resina di pino impreziosisce un sorso di vivida freschezza.

Trento Brut Nature Riserva 2015BELLAVEDER

Situata in un areale citato in una bolla episcopale nel 1767 col nome Mansum Bellaveder, dispone di 12 ettari di vigne, collocati prevalentemente in un unico corpo sul conoide di Faedo. Da chardonnay in purezza, vinificato parzialmente in barrique per 6 mesi, riposa sui lieviti in bottiglia per altri 36. Paglierino luminoso, intarsiato da un delicato perlage; il profilo odoroso di mela golden, camomilla e anice stellato anticipa un palato avvolgente, ben armonizzato da una rifrescante sapidità.


Trento Extra Brut PerNilo 2013BOLOGNANI

Lucia, Diego, Renzo e Sergio Bolognani hanno proposto di recente il loro primo Metodo Classico, dedicandolo alla figura del papà Nilo, che fondò l’azienda nel 1952. Il vino base, ottenuto da sole uve chardonnay, è vinificato quasi esclusivamente in acciaio, con una piccola parte che affronta il legno per 8 mesi, prima del passaggio sui lieviti per altri 48. Paglierino classico con bollicine minute e persistenti; effonde sentori di biancospino e crosta di pane; in bocca è sapido e di lunga progressione.

Trento Brut Tananai 2016BORGO DEI POSSERI

L’azienda è disposta su 230 ettari in un areale di incomparabile bellezza, tra prati e boschi. Dall’anno 2000 i vigneti hanno lentamente preso il posto dei terreni destinati ai pascoli d’alpeggio, fino a raggiungere una superficie di poco più di 20 ettari. Un uvaggio paritario di chardonnay e pinot nero, dopo 32 mesi sui lieviti, mette in mostra un luminoso color paglierino, con note olfattive di gelsomino, papaia e salvia. Palato dominato dalla freschezza, in cui si colgono inserti agrumati.


Trento Brut Altinum 2015CANTINA ALDENO

Alla cantina sociale attiva sul territorio fin dal 1910 si è unita nel 1972 un’altra realtà consortile del luogo, per dare vita a un comune progetto imprenditoriale. Richiama l’antico nome romano del borgo di Aldeno questa cuvée, costituita in prevalenza da chardonnay (con un saldo di pinot nero intorno al 10%), che ha sostato sui lieviti per 36 mesi. Paglierino chiaro dal sottile perlage, con aromi di bergamotto, fiori di sambuco e mela golden, che introducono un sorso di ineccepibile equilibrio.

Trento Brut 1907 Riserva 2013CANTINA D’ISERA

In etichetta campeggia l’anno di fondazione di questa cooperativa, quando il territorio apparteneva ancora all’Impero asburgico. Senza dimenticare il suo ruolo di portabandiera del marzemino, vitigno principe della Vallagarina, si cimenta con successo anche nella spumantizzazione, come testimonia questa Riserva ottenuta da solo chardonnay con 60 mesi sui lieviti. Paglierino solcato da vivaci catenelle; al naso si colgono in sequenza fiori di acacia, ananas e timo, per un palato di calibrata freschezza.


Trento Brut Morus dal 1957 2013CANTINA MORI COLLI ZUGNA

La Cantina Sociale di Mori fu fondata nel 1957, e due anni dopo fu la volta della Cantina Sociale Colli Zugna. Ora le due strutture costituiscono un’unica realtà produttiva con circa 600 soci. Questa cuvée, composta da chardonnay 70% e pinot nero 30%, dopo 36 mesi sui lieviti dona un paglierino dal fitto perlage, con note di nespola, fiori di tiglio e un accenno di nocciola tostata, che evoca il passaggio in barrique del vino base per 6 mesi; chiude al palato con una tonificante sapidità.

Trento Dosaggio Zero Lagorai Riserva 2015CANTINA ROMANESE

Andrea e Giorgio Romanese coltivano le vigne a 600 metri ai piedi della catena del Lagorai. Assai originale l’affinamento in bottiglia di questo chardonnay in purezza, che riposa per 24 mesi (dei 38 totali) a temperatura costante nei fondali del lago di Levico, a 20 metri di profondità. Paglierino chiaro con catenelle durature; al naso sentori di pesca bianca, salvia e una nuance di vaniglia, retaggio di una piccola parte del vino base che matura in barrique per 5 mesi; in bocca palesa un’accentuata sapidità.


Trento Brut R Riserva 2011CANTINA ROTALIANA DI MEZZOLOMBARDO

Fondata nel 1931 come Cantina Cooperativa di Mezzolombardo, si è trasformata nell’attuale realtà nel 1968 grazie la fusione con l’Enologica Rotaliana. Con quasi novant’anni di esperienza alle spalle, riveste un ruolo economico fondamentale per la comunità rurale di Mezzolombardo. Chardonnay 75% e pinot nero 25%: dopo ben 80 mesi sui lieviti il colore si fa dorato, con perlage minuto ma continuo; profuma di corbezzolo, pan brioche e zenzero, che impreziosiscono un palato di viva freschezza e lunga persistenza.

Trento Extra Brut Vervè Riserva 2012CANTINA ROVERÉ DELLA LUNA AICHHOLZ

Fondata nel 1919 da 24 viticoltori di Roveré della Luna, il comune più a nord della valle dell’Adige in Trentino, attualmente annovera 270 soci conferitori. Blend insolito, composto per metà da pinot nero e per l’altra metà da chardonnay e pinot bianco in parti uguali, riposa per 60 mesi sui lieviti dopo i 6 mesi trascorsi in barrique. Paglierino con riflessi oro, screziato da finissime bollicine; l’olfatto richiama il cioccolato bianco e la frutta secca; sorso di sontuoso equilibrio.


Trento Brut ZellCANTINA SOCIALE DI TRENTO

Dai primi undici viticoltori che nel 1956 unirono le forze per dar vita a un progetto comune, la Cantina può contare oggi su 480 soci, che accudiscono 750 ettari di vigneti disposti sulle colline attorno alla città di Trento. Solo chardonnay, vinificato esclusivamente in acciaio per preservarne la freschezza, e 25 mesi sui lieviti. Paglierino chiaro attraversato da bollicine sottili e continue; sentori di biancospino, rosa bianca e pesca nettarina aprono la strada a un sorso dalla beva agile e spigliata.

Trento Brut Antares 2015CANTINA TOBLINO

Fondata nel 1960 per valorizzare il patrimonio vitivinicolo della valle dei Laghi, dispone del più vasto appezzamento biologico della regione, una superficie che da sola rappresenta quasi un decimo di quella destinata a questa coltivazione nella provincia di Trento. Chardonnay in purezza, vinificato in acciaio, rimane sui lieviti per 40 mesi. Brillante come Antares, la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione, profuma di susina bianca, salvia e foglioline di menta; in bocca è scorrevole e marcatamente sapido.


Trento Brut Blanc de Blancs MaximumCANTINE FERRARI

La famiglia Lunelli ha raccolto nel 1952 il testimone di Giulio Ferrari, fondatore dell’azienda cinquant’anni prima, fino ad assumere oggi il ruolo di leader del Metodo Classico in Italia. In una nutrita gamma ad altissimo livello, con punte di rara eccellenza, si colloca questo chardonnay maturato in acciaio, che riposa per 36 mesi sui lieviti. Paglierino brillante rifinito da una cremosa effervescenza, profuma di melone bianco e fiori di tiglio, con cenni lievemente iodati; palato di rilevante freschezza, dal lungo epilogo agrumato.

Trento Brut Monfort Riserva 2013CANTINE MONFORT

Dal 1945 le quattro generazioni che si sono alternate in azienda hanno offerto il proprio contributo in termini di passione e competenza. Dalle prime bottiglie di spumante realizzate nel 1985 si è arrivati a una piccola gamma ben consolidata. Il vino base (chardonnay 80%, pinot nero 20%) matura per metà in barrique per 6 mesi, il resto in acciaio; 60 mesi sui lieviti conferiscono una smagliante tonalità dorata, aromi di pan biscotto, cedro candito e resina di pino, e un sorso di setosa avvolgenza.


Trento Dosaggio Zero Oro RossoCEMBRA CANTINA DI MONTAGNA

Nata nel 1952, rivendica a pieno titolo l’appellativo di cantina di montagna, trattandosi della più alta realtà vitivinicola del Trentino, a circa 700 metri di altezza sulla val di Cembra, il più importante bacino europeo di porfido, quell’oro rosso che dà il nome alla gamma del Metodo Classico. Da sole uve chardonnay, esibisce uno smagliante giallo paglierino e una dotazione olfattiva di camomilla e rosmarino. L’assenza di dosaggio dopo i 60 mesi trascorsi sui lieviti mette in evidenza un’appagante sapidità.

Trento Brut NatureCENCI

Nella piccola azienda di Castelnuovo, nel cuore della Valsugana, Silvia e Valentino seguono personalmente tutti i processi produttivi, dalla cura delle vigne alla vinificazione e all’imbottigliamento. Per il momento propongono una sola tipologia di spumante, da chardonnay in purezza, con sosta sui lieviti di 24 mesi. Una persistente corolla di spuma incornicia un lucente manto paglierino. L’olfatto, pervaso da cenni di crosta di pane, fiori di campo e sciroppo di sambuco, precede un sorso snello e bilanciato.


Trento Extra Brut 1673 Riserva 2012CESARINI SFORZA

La fondazione dell’azienda si deve a Lamberto Cesarini Sforza, erede di un nobile casato – stabilitosi a Trento da oltre due secoli –, che nel 1974 ha avviato la produzione esclusiva di spumanti di qualità. Per questa Riserva si utilizza solo chardonnay, con un parziale passaggio in legno di 6 mesi. La sosta di 5 anni sui lieviti dona lievi accenni dorati al manto paglierino, dal perlage fitto e costante. Profumi di pesca bianca con ammiccanti richiami di zenzero e lime si fondono in un sorso di raffinata freschezza.

Trento Brut Conte Federico Riserva 2015CONTI BOSSI FEDRIGOTTI

La famiglia Bossi Fedrigotti dimora a Rovereto da quasi seicento anni, e da oltre trecento si occupa di vino: la prima vendemmia risale infatti al 1697. Attualmente l’azienda fa parte del Gruppo Masi. Il nome della cuvée (chardonnay 60% e pinot nero 40%, con 36 mesi sui lieviti) è un omaggio al conte Federico, che proprio qui nel 1961 creò il primo taglio bordolese italiano. Paglierino dai lampi dorati, elargisce sentori di uva spina, mela renetta e macchia mediterranea, che sfumano su un palato di sapida impronta.


Trento Brut Corte ImperialeCONTI WALLENBURG

I conti Wallenburg, nobile famiglia accreditata alla corte imperiale di Vienna, nei secoli hanno collegato intimamente la loro storia a quella del Trentino. Da qui deriva anche il nome di questo assemblaggio tra chardonnay 70% e pinot nero 30%, lasciato a contatto con i lieviti in bottiglia per 24 mesi. Paglierino venato da fini bollicine, con rimandi di mela verde, fiori di camomilla e lievi accenni di erbe officinali; in bocca la freschezza imprime dinamicità a una struttura ben calibrata.

Trento BrutCORVÉE

Corvée non è solo un’azienda vitivinicola, ma soprattutto un encomiabile progetto di sostenibilità ambientale realizzato nell’affascinante areale della val di Cembra. Al momento si producono due tipologie di Metodo Classico: questo proviene da solo chardonnay. Dopo 24 mesi sui lieviti, emerge un luminoso paglierino dall’inesauribile perlage, con cenni di glicine, pesca tabacchiera e salvia. Il sorso è equilibrato, con una chiusura speziata che richiama la parziale maturazione del vino base in tonneau usati.


Trento BrutDE TARCZAL

All’interno di una gamma fortemente caratterizzata dal marzemino, vitigno di riferimento della Vallagarina, e numerose varietà del territorio, trova uno spazio di rilievo anche questo spumante realizzato esclusivamente con uve chardonnay, contraddistinto da un passaggio sui lieviti di 48 mesi. Paglierino chiaro, reso brillante da un vivace perlage; emana ricordi di pane tostato, con cenni di erba cedrina e mela renetta, per chiudere in perfetto equilibrio al palato tra sapidità e morbidezza.

Trento Dosaggio Zero Masetto Privé Riserva 2009ENDRIZZI

Masetto, ossia piccolo maso, è il nome della località in cui fu fondata l’azienda, nel lontano 1885, e dove tuttora sorge la cantina Endrizzi. Nato inizialmente per l’uso privato della famiglia, rappresenta il top di gamma tra le quattro tipologie prodotte. Solo chardonnay, dopo 84 mesi sui lieviti si colora di oro lucente, attraversato da fini bollicine; fiori di acacia, rosmarino e noce moscata inquadrano l’accattivante corredo olfattivo. L’assaggio, ampio e avvolgente, è sostenuto da una rilevante sapidità.


Trento Extra Brut Cuvée N° 4 2015ETYSSA

Etyssa è il progetto intrapreso da quattro giovani amici, accomunati dalle esperienze di studio e dalla passione per il Metodo Classico. Ogni anno elaborano una cuvée differente, in grado di sintetizzare in bottiglia le peculiarità del millesimo. Nel 2015 il protagonista è stato lo chardonnay, vinificato tra acciaio e tonneau di rovere austriaco per 7 mesi, quindi sui lieviti per altri 36. Paglierino dal vivace perlage; ricordi di mela renetta e ananas, con delicate sfumature di eucalipto, per un assaggio dominato dalla sapidità.

Trento Brut Riserva del Fondatore 2015FONDAZIONE EDMUND MACH

Erede dell’esperienza dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, si occupa di ricerca e di assistenza tecnica fin dalla sua fondazione nel 1874. Dal 2008 è stato trasformato in una Fondazione che porta il nome del primo direttore, Edmund Mach, cui è dedicata questa cuvée (due terzi di chardonnay e il resto pinot nero), sui lieviti per 38 mesi. Paglierino dal finissimo perlage. Profuma di mela golden, scorza di pompelmo e lievi nuance di salvia, che sottolineano l’equilibrio al palato.


Trento Brut SirisGAIERHOF

Da una tradizione familiare risalente agli anni Quaranta, Luigi Togn ha fondato nel 1976 la Gaierhof, una delle prime aziende private del Trentino a dedicarsi alla produzione e alla commercializzazione di vini di qualità in bottiglia. Da chardonnay in purezza, con una sosta sui lieviti di 36 mesi, nasce questo spumante dalla veste paglierino brillante con bollicine sottili; fragranti note di mela verde, fiori di zagara e foglioline di basilico impegnano l’olfatto, mentre in bocca incedono a braccetto freschezza e sapidità.

Trento Dosaggio Zero Riserva 2013LETRARI

Fondata nel 1976 dal compianto Leonello Letrari, insieme alla moglie Maria Vittoria, oggi è guidata con caparbietà e tenacia dalla figlia Lucia. Il Metodo Classico è rappresentato da ben nove tipologie, compresa questa Riserva ottenuta da chardonnay 60% e pinot nero 40%, che riposa per 60 mesi sui lieviti. Giallo oro solcato da fini catenelle, con sensazioni di mango e lime intrecciate a fiori di tiglio essiccati. Malgrado l’assenza di dosaggio, l’acidità al palato non è per nulla invadente.


Trento Brut AltiliA 2013LE VIDE

Il progetto Le Vide (le viti, in dialetto trentino), avviato di recente da Paola Zadra e Valperto Degli Azzoni, è dedicato esclusivamente al Metodo Classico. Il nome AltiliA intende ricordare sia le alte cime che tratteggiano il territorio sia la qualità della produzione. Chardonnay come unico protagonista: dopo una sosta di 30 mesi sui lieviti svela un paglierino dai lampi dorati, con note olfattive di pane appena sfornato, bergamotto, miele di corbezzolo e una raffinata freschezza all’assaggio.

Trento Brut 2014MADONNA DELLE VITTORIE

L’azienda agricola di proprietà della famiglia Marzadro, rinomati distillatori del Trentino, oltre a una gamma piuttosto articolata di vini produce anche olio extra vergine di oliva, sfruttando le benefiche influenze climatiche del vicino lago di Garda. Questo spumante è realizzato con chardonnay, vinificato in acciaio e lasciato sui lieviti in bottiglia per 42 mesi. Paglierino chiaro dalla spuma briosa, con ricordi di tè verde, pera abate e un lieve refolo iodato; il sorso è perfettamente equilibrato.


Trento Brut Nature Inkino 2011MAS DEI CHINI

L’azienda agricola di proprietà della famiglia Marzadro, rinomati distillatori del Trentino, oltre a una gamma piuttosto articolata di vini produce anche olio extra vergine di oliva, sfruttando le benefiche influenze climatiche del vicino lago di Garda. Questo spumante è realizzato con chardonnay, vinificato in acciaio e lasciato sui lieviti in bottiglia per 42 mesi. Paglierino chiaro dalla spuma briosa, con ricordi di tè verde, pera abate e un lieve refolo iodato; il sorso è perfettamente equilibrato.

Trento Brut Madame Martis Riserva 2009MASO MARTIS

La famiglia Stelzer festeggia in grande spolvero i trent’anni di attività. Produce solo Trentodoc, declinato in sette tipologie. Il vino di punta è ottenuto da un assemblaggio di pinot nero 70%, chardonnay 25% e un originale tocco di meunier (solo lo chardonnay matura in barrique per 8 mesi), che si culla sui lieviti per 108 mesi. Dorato luminoso con fini catenelle incessanti e corredo olfattivo di pan brioche, torroncino e cannella. Il sorso, per nulla scalfito dal tempo, è pervaso da un’invidiabile freschezza.


Trento Dosaggio Zero 2013MASO NERO

Maso Nero è un’antica dimora agricola affacciata sul Campo Rotaliano: acquistata nel 1988 da Roberto Zeni, oggi è destinata alla produzione di spumanti. Questo Dosaggio Zero è una vera rarità, poiché è ottenuto esclusivamente da pinot bianco. Il vino base sosta per 7 mesi in barrique e per altri 60 sui lieviti in bottiglia. Paglierino intenso solcato da bollicine affilate; glicine e coriandolo, con sbuffi di menta piperita, anticipano un assaggio decisamente fresco e invitante.

Trento Brut Riserva 2013MASO POLI

Maso Poli è l’altra realtà produttiva della famiglia Togn a Pressano di Lavis. Si tratta di un antico maso, risalente al Settecento, ristrutturato di recente nel pieno rispetto del contesto ambientale. La cuvée di chardonnay e pinot nero (80% e 20%) dopo una sosta di 60 mesi sui lieviti regala un paglierino intenso, punteggiato da bollicine minute e vivaci. L’esordio al naso è di ginestra, biscotti al burro e vaniglia, retaggio di un parziale passaggio in barrique, per culminare in un palato pienamente in equilibrio.


Trento Brut Methius Riserva 2014METIUS

Progetto spumantistico nato nel 1986 dall’intraprendenza di Carlo Dorigati ed Enrico Paternoster, due amici enologi di grande esperienza. Nella cantina di Mezzocorona, l’antica Methius Coronae, viene prodotta esclusivamente questa Riserva, frutto di un assemblaggio di chardonnay 60% e pinot nero 40%, con una sosta di 60 mesi sui lieviti in bottiglia. Dorato brillante con bollicine fini e durature; olfatto intenso di mango, fiori di acacia e nocciola tostata; si congeda sapido e intenso al gusto.

Trento Brut MiríMITTESTAINER

Il maso Mirí è rinomato per la cura e la passione che Mara Mittestainer e le figlie Rossella e Stefania dedicano all’attività agrituristica. La cantina custodisce una piccola produzione di chardonnay, vinificato in acciaio, che riposa per 36 mesi sui lieviti in bottiglia. Paglierino chiaro punteggiato da un finissimo perlage. Il profilo olfattivo è composto da sentori di biancospino, mela golden e finocchietto selvatico; in bocca è snello, rinfrescante e di buona intensità, con ritorni di agrumi in chiusura.


Trento Brut Nature 2013MOSER

L’azienda è stata fondata nel 1979 dal campione di ciclismo Francesco Moser. Per questo Nature si utilizza esclusivamente chardonnay, coltivato in due areali di proprietà situati ad altimetrie differenti. Dal loro connubio, dopo la vinificazione in acciaio e 60 mesi sui lieviti, nasce questo nuovo fuoriclasse: si manifesta con finissime bollicine, che danno lucentezza al colore paglierino. Incipit olfattivo di ginestra, pesca bianca e lievi nuance di timo; l’assenza di dosaggio infonde una spiccata freschezza al palato.

Trento Brut 2014PEDROTTI SPUMANTI

Un marchio storico dell’enologia trentina, datato 1901, malgrado l’attività spumantistica sia stata avviata soltanto nel 1979, dopo l’acquisizione di una grotta naturale dove far maturare i vini. Nella variegata gamma di prodotti spicca questa Riserva, ottenuta prevalentemente da chardonnay con una piccola quota di pinot nero; la lavorazione prevede una sosta di 50 mesi sui lieviti in bottiglia. Paglierino con bagliori dorati, profuma di magnolia, bergamotto e papaia, mentre al palato sciorina una lunga traccia sapida.


Trento Brut 2015FRATELLI PISONI

La poliedrica azienda della famiglia Pisoni opera nella valle dei Laghi fin dal 1852, dapprima solo come distilleria, mentre oggi l’attività è assai diversificata. Il Trentodoc più rappresentativo, in termini di bottiglie prodotte, è realizzato con uve chardonnay. Il riposo sui lieviti di 30 mesi si tramuta in uno smagliante paglierino con bollicine minute. La dotazione olfattiva di mimosa, gelsomino e pane tostato anticipa un assaggio avvolgente, sapido e di lunga persistenza.

Trento Extra Brut Blau Dorè 2016PRAVIS

Era il 1974 quando Gianni, Domenico e Mario, tre giovani studenti dell’Istituto di San Michele all’Adige, fondarono l’azienda. Il nome di questo Trentodoc deriva dal fatto che il pinot nero (utilizzato in purezza, con 24 mesi sui lieviti) nelle regioni di lingua tedesca è chiamato blauburgunder, mentre in Francia in passato veniva detto anche plant dorè. Paglierino dal perlage fitto e costante; caprifoglio, arancia candita e un soffio di pepe bianco anticipano un sorso di suadente equilibrio.


Trento Brut Rosé MariarosaRESS

È breve il tragitto che separa la sede della cantina dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dove i fratelli Marco e Franco Ress si sono formati. Il Brut Rosé, dedicato alla madre Maria Rosa, è ottenuto da un assemblaggio di chardonnay e pinot nero (60% e 40%), con una sosta sui lieviti di 30 mesi. Rosa antico con bollicine fini e persistenti; all’olfatto mette in evidenza espressioni di peonia, melograno e fragoline di bosco, che sfumano in un palato morbido e cremoso.

Trento Dosaggio Zero 2015REVÌ

Dopo anni trascorsi a perfezionare assemblaggi e tecniche produttive, nel 1982 Paolo Malfer ha avviato la sua azienda. Il nome Revì è legato al toponimo della zona, considerata di particolare pregio per ottenere un vino di regale lignaggio: il Re vin. Questa cuvée (tre quarti chardonnay e il resto pinot nero) riposa per 40 mesi sui lieviti. Un fine perlage stuzzica il colore paglierino e amplifica i sentori di menta fresca, susina gialla e crema al limone. Pur in assenza di dosaggio, il palato regala un appagante equilibrio.


Trento Extra Brut AlpeRegis 2013ROTARI

La cantina Rotari, appartenente al Gruppo Mezzacorona, è una delle aziende più dinamiche e moderne nel panorama produttivo del Metodo Classico in Italia. Questo Extra Brut, proveniente da una rigorosa selezione di chardonnay, si esprime con un paglierino intenso, intarsiato da bollicine minute e persistenti. Il naso è decisamente complesso, come ci si aspetta da una permanenza di 48 mesi sui lieviti: cedro candito, pastafrolla e nocciola tostata. In bocca mette in evidenza una rinfrescante sapidità.

Trento BrutSAN MICHAEL

La passione per la spumantizzazione ha sempre ispirato il lavoro di Corrado Linardi, titolare della cantina San Michael, al punto da indirizzare la sua azienda alla produzione esclusiva di Trentodoc. Nella piccola collezione si distingue questo assemblaggio di chardonnay 80% e pinot nero 20%, che riposa per 24 mesi sui lieviti in bottiglia. Paglierino chiaro venato da un sottile perlage, profuma di giaggiolo, miele di corbezzolo ed eucalipto, per chiudere con un palato di acuminata freschezza.


Trento Brut 2015ARMANDO SIMONCELLI

L’azienda ha sede al Navesel, l’antico porto fluviale sull’Adige in Vallagarina. La famiglia Simoncelli iniziò a coltivare qui i vigneti più di duecento anni fa, ma solo nel 1977 Armando ha incominciato l’attività di imbottigliamento con il proprio nome in etichetta. Si produce un solo Trentodoc, esclusivamente da chardonnay, con 24 mesi sui lieviti. Paglierino punteggiato da finissime bollicine, con sentori di magnolia, mela verde e crosta di pane, che anticipano un sorso di vitale sapidità.

Trento Pas Dosé Giulio Larcher 2014TENUTA MASO CORNO

Da una decina d’anni Giulio Larcher conduce la sua azienda ubicata attorno a un maso secolare sulle pendici dei monti Lessini, nei pressi di Ala. Dopo una prima sperimentazione su vini fermi a base sauvignon, ma soprattutto pinot nero, ha avviato una piccola produzione di Trentodoc. Chardonnay in purezza, a cui una sosta sui lieviti di 30 mesi imprime uno smagliante color paglierino dal delicato perlage, un naso di verbena, mela renetta e rosmarino, e un’incisiva sapidità all’assaggio.


Trento Pas Dosé Marchesi Guerrieri Gonzaga Riserva 2015TENUTA SAN LEONARDO

San Leonardo è la tenuta gioiello dei marchesi Guerrieri Gonzaga, insuperati interpreti del taglio bordolese in Trentino. L’esordio sotto le insegne del Trentodoc è avvenuto con il millesimo 2015, puntando decisamente sullo chardonnay, con una sosta sui lieviti di 36 mesi, per la loro prima etichetta. Giallo paglierino intenso, cesellato da cremose bollicine, profuma di erba cedrina, miele di corbezzolo e pasticcini all’anice. L’assenza di dosaggio dona un’interminabile freschezza al palato.

Trento Extra Brut KarlTERRE DEL LAGORAI

Le cantine si trovano all’interno delle mura di Castel Ivano, un antico maniero edificato nel XII secolo, con i vigneti che si estendono nelle immediate adiacenze, tra i 400 e i 700 metri di altitudine, nell’areale della Valsugana. Karl è uno chardonnay in purezza, lasciato a contatto con i lieviti in bottiglia per 18 mesi. Paglierino chiaro con minute bollicine; l’esordio olfattivo è di mela verde, con lievi accenni di pesca noce e timo. Il dosaggio molto basso imprime freschezza e dinamicità all’assaggio.


Trento Brut Nature Le Grile Riserva 2014MARCO TONINI

Una piccola realtà familiare sulle colline di Isera, in Vallagarina, seguita in prima persona dal titolare Marco Tonini, coadiuvato dalla moglie Paola e dai figli Filippo, Anna e Caterina. Ben 60 mesi in bottiglia a contatto con i lieviti per questa Riserva ottenuta esclusivamente da uve chardonnay. Oro antico dal perlage fine, continuo e persistente. Profuma di arancia candita, frutto della passione, biscotti al burro e pan di spezie, poi al palato mette in evidenza una raffinata morbidezza.

Trento Brut Valentini di Weinfeld 2015VALENTINI - VIVALLIS

La cantina Vivallis con questo Trentodoc ha inteso rendere omaggio alla figura di Arminio Valentini, pioniere della spumantistica in Vallagarina, la cui famiglia fu insignita dalla casa imperiale d’Austria del titolo nobiliare di Weinfeld. Solo chardonnay e una sosta sui lieviti in bottiglia per 24 mesi. Paglierino dalla spuma briosa, con sentori di ananas e lime, che si intrecciano a note speziate di cannella, retaggio del parziale passaggio in tonneau, per chiudere con un sorso lungo e setoso.


Trento Brut Salísa 2015VILLA CORNIOLE

L’azienda della famiglia Pellegrini opera da molti anni, con una spiccata attenzione per l’ambiente, tra la fertile terra alluvionale della Piana Rotaliana e i vigneti eroici della val di Cembra. Salísa è uno chardonnay caratterizzato da un passaggio sui lieviti in bottiglia per 36 mesi. Il risultato è un luminoso paglierino con preziosi riflessi dorati; al naso sprigiona ricordi di canditi, miele di eucalipto e pane tostato. In bocca è morbido e avvolgente, perfettamente equilibrato da un rifrescante perlage.

Trento Brut SarnisVITICOLTORI IN AVIO

Era il 13 febbraio1957, quando alcuni vignaioli del circondario di Avio unirono le loro forze per dar vita a questa dinamica cantina, che oggi conta 500 conferitori. Sarnis, in omaggio ai Campi Sarni, dove nel 589 furono celebrate le nozze fra Teodolinda e il re dei longobardi Autari, è uno chardonnay in purezza che riposa sui lieviti per 36 mesi. Paglierino brillante solcato da sottili catenelle, seguito da un défilé di biancospino, menta fresca e bergamotto, per accomiatarsi sapido e intenso al gusto.


Trento Brut For4Neri 2015ELIO ZANOTELLI & FRATELLI

Dal 1860, anno di fondazione dell’azienda, diverse generazioni della famiglia Zanotelli si sono alternate alla guida di questa piccola realtà produttiva adagiata sulle ardite colline della val di Cembra. Nel ventaglio delle proposte spicca questo spumante da sole uve chardonnay, con una sosta sui lieviti di 36 mesi. Paglierino lucente con un fine perlage, profuma di gelsomino, mela golden e limone candito, poi al palato domina una fresca impronta, dove si colgono nuance minerali.

Vitae 24
Vitae 24
Marzo 2020
In questo numero: Bollicine di montagna di Antonello Maietta; Chianti Classico, suoli solitari di Roberto Bellini; Buono come il pane di Morello Pecchioli; Dolceacqua, potente e appartata di Fabio Rizzari; Alcol Society di Gherardo Fabretti; Il dominatore dell’Arena di Emanuele Lavizzari; Pinot nero? Ja, danke! di Betty Mezzina; Ansonica, sale e sole di Roy Zerbini; Lo spiegone è servito di Valerio M. Visintin; Eiswein, figli del gelo di Francesca Zaccarelli; Lievito, vero Mastro birraio di Riccardo Antonelli; L’olio dei popoli di Luigi Caricato;Pas dosé - La fragilità del vino di AIS Staff Writer.