editoriale
Antonello Maietta

Qualcosa si sta muovendo, consentendoci di guardare al futuro con maggiore ottimismo rispetto ai mesi passati. Mai come in questo momento sentiamo che la svolta si avvicina. Il piano vaccinale sta funzionando e l’organizzazione correlata, pur con tutte le comprensibili difficoltà, è considerata un modello di efficienza anche nei Paesi stranieri.

Le attività pian piano ripartono. Le città tornano a popolarsi nelle ore serali, le luci si riaccendono, i locali si animano nuovamente, le persone riannodano i fili della socialità. Anche l’ampio settore dell’ospitalità, in tutte le sue sfaccettature, sta riaprendo le porte alla clientela. I presidi sanitari, non più impegnati a fronteggiare in via prioritaria un’emergenza che pareva non finire mai, possono ora svolgere il loro ruolo di assistenza e protezione per le comunità locali. L’Associazione Italiana Sommelier è un microcosmo assai rappresentativo delle varie realtà geografiche, sociali e professionali del nostro Paese, e per questo motivo anche noi dobbiamo continuare a fare la nostra parte.

L’immagine del palloncino sgonfio qui a lato non vuol essere un segno di vittoria, bensì un monito che deve indurci a riflettere. Il virus non è scomparso, non è stato ancora vinto, ma, come gli scienziati hanno illustrano con un esempio molto efficace, non ha le gambe, e per viaggiare usa le nostre. Il virus è soltanto sopito e basta un soffio per attizzarlo. Anche noi dell’AIS abbiamo pagato un pesante tributo, e abbiamo pianto colleghi e amici che si sono dovuti arrendere di fronte alla sua aggressività. Se dunque l’estate appena iniziata ci permetterà di capitalizzare il vantaggio accumulato grazie alla prevenzione e al piano vaccinale, non dobbiamo abbassare la guardia.

Facciamolo almeno come forma di rispetto nei confronti di chi non c’è più.

Nelle ultime settimane è ripartita l’attività didattica ed è stato possibile portare a termine i corsi di formazione che da troppo tempo erano rimasti in sospeso. Molto è stato anche fatto utilizzando le moderne forme di comunicazione on line, entrate ormai nel quotidiano lavorativo di tutti noi. A metà giugno, pertanto, è stata grande l’emozione nel ritrovarsi a partecipare finalmente dal vivo a un evento dedicato al vino. A Città di Castello, nello scenario dell’Only Wine Festival, abbiamo dunque celebrato, con viva gioia, la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio.

L’adozione di una formula phigital, che comprende momenti in presenza e collegamenti in diretta streaming, ha consentito lo svolgersi della manifestazione in sicurezza, garantendo al contempo una più ampia partecipazione.

Buona estate, buona lettura e buona Vitae a tutti.

Vitae 29
Vitae 29
Giugno 2021
In questo numero: Il punto sul pigato di Antonello Maietta; L’abito bianco del Vin du Pape di Roberto Bellini; La nobiltà del grano arso di Giuseppe Baldassarre; Confini straordinari di Fabio Rizzari; Custoza, ghiaccio e sentimento di Morello Pecchioli; La fame di Pinocchio di Alberto Pieraccini; Sull’onda del foglia tonda di Massimo Castellani; Vacanze a metà di Valerio M. Visintin; Personalità odorose di Francesca Zaccarelli; To be(er) an artist di Riccardo Antonelli; Frantoio agorà di Luigi Caricato; Pas dosé - Why not a funky wine di AIS Staff Writer.