autori

Massimo Zanichelli

Si laurea per fare lo storico dell’arte, ma un Vin Santo gli fa cambiare rotta e intenti. Comincia a scrivere per Ex Vinis, Grand Gourmet, Go Wine e lavora per il Gruppo Editoriale l’Espresso, firmando la Guida Vini, la rubrica del settimanale e facendo l’ispettore per la Guida Ristoranti. Non dimentica però l’amore per il cinema, diventando docente e saggista, e realizzando alcuni documentari sul mondo del vino. Ha pubblicato il Repertorio Veronelli dei vini italiani (2005), una monografia sui cru del Soave (2008); di recente, Effervescenze. Storie e interpreti di vini vivi (2017) e Il grande libro dei vini dolci d’Italia (2018).

Fabio Rizzari

Giornalista professionista, ammesso che il giornalismo del vino si possa definire professionale. Per puro caso e certo non per scelta consapevole si è ritrovato a collaborare negli ultimi due decenni con pressoché tutte le testate del settore, da Veronelli Editore (“Ex Vinis”) al “Gambero Rosso”, per il quale ha ideato e condotto anche diverse trasmissioni dell’omonimo canale televisivo, fino all’“Espresso”, per il quale ha curato la guida I Vini d’Italia insieme a Ernesto Gentili. Viene da disordinati studi musicologici, e si vede bene per la preoccupante frequenza delle citazioni musicali nei suoi scritti.

Morello Pecchioli

Nasce sotto i colli di Custoza in un’annata eccezionale per i vini: corpo pieno, equilibrio perfetto, magnifica razza, carattere marcato. Giornalista appassionato di storia, fa il pendolare tra presente e passato scrivendo di entrambi. Goloso e curioso, trasforma i peccati di gola e la passione per i viaggi in pagine per “L’Arena” di Verona. Archeogastronomo, adora scavare nella sua biblioteca che occupa uno studio, due camere da letto, una taverna e due garage e ha 7 metri di scaffali di libri di enogastronomia (33 centimetri scritti da lui). Schiavizzato da Edoardo Raspelli, ha collaborato alla Guida dell’Espresso e scrive per alcune riviste di cibo e di vino. A luglio del 2016 è stato insignito del Riconoscimento Speciale “per la narrazione enogastronomica” del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo.

Roberto Bellini

Incontra professionalmente il vino nel 1977, e da allora non lo lascia più. Dirige un’azienda chiantigiana per molti anni. Nel frattempo segue la formazione AIS, aggiornandosi anche con Master specifici su Whisky e Champagne, nonché con il seminario d’ammissione all’Istituto Master of Wine. Più volte consigliere nazionale AIS, componente della Giunta Esecutiva Nazionale e Vice Presidente (1999-2002, e dal 2010). Collabora con riviste specializzate e scrive di vino. Tra i suoi ultimi libri: Maledetto Champagne (2015) e Champagne. Degustare il mito (2015). Nel 2005 è il primo italiano a vincere il titolo di Ambassadeur du Champagne Italie.

Valerio M. Visintin

Cronista gastronomico dal 1990, recensisce ristoranti per le pagine del “Corriere della Sera”. Quelle cartacee del Tempo Libero e dell’inserto ViviMilano e, dal 2009, quelle internettiane del blog mangiare.milano.corriere.it. Nel frattempo, ha pubblicato una lunga serie di guide ai ristoranti e qualche libro di narrativa: L’ombra del cuoco (2008), Il mestiere del padre (2011), Osti sull’orlo di una crisi di nervi (2013) e Cuochi sull’orlo di una crisi di ner vi (2016). Nel 2017 è stato insignito del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo “per la narrazione enogastronomica”. Crede fermamente che i critici gastronomici debbano mantenere l’anonimato nell’esercizio delle loro funzioni. Pertanto, nessuno conosce il suo volto. E nelle occasioni pubbliche, si presenta con il viso coperto da un passamontagna.

Antonello Maietta

Romagnolo di nascita per caso, da mamma ligure e papà campano. Si iscrive ai corsi dell’AIS appena diciottenne non solo per passione, ma per evitare di collezionare brutte figure con i clienti del ristorante di famiglia a Porto Venere, dove collabora nei momenti liberi dagli studi di Economia all’Università di Pisa. Resta fatalmente attratto dal mondo del vino e trasforma un’esigenza momentanea in un’attività professionale che lo porta, nel 1990, a vincere il titolo di Miglior Sommelier d’Italia. Dal novembre 2010 è Presidente nazionale dell’AIS. È autore di numerosi articoli e del volume Vini di Liguria, Vinidamare (2008). Nel 2021 è stato premiato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia.

Giovanni Solaroli

Si interessa al vino più per spirito di ribellione che per autentico interesse. Come in ogni famiglia proletaria, a casa il bottiglione di vino non mancava mai; con il medesimo contenuto si condiva poi l’insalata. Spacciare lo spunto acetico per robustezza di carattere non gli andava proprio. Decide di intraprendere i corsi per Sommelier, che conclude nel 2001. La sua formazione in AIS prosegue: dapprima degustatore, poi relatore. Per cinque anni è stato referente della Guida ai vini Vitae, per la quale oggi collabora come redattore. Giornalista, commissario per le Doc e Docg romagnole, ha tenuto rubriche su “Il Resto del Carlino” e la “Voce di Romagna”. Oggi scr ive per “Winesurf ”, “EmiliaRomagnavini” e ha un blog tutto suo.

Gherardo Fabretti

Nasce a Catania nel 1984, lo stesso giorno di Pirandello, Enrico VIII e Jerr y Calà. La pessima annata non lo scoraggia, anzi, con il vino, il suo amore per la letteratura “si dilata in fiamma più vivace”. Sommelier e degustatore AIS, nel 2013 consegue il Master Alma-AIS in gestione e comunicazione del vino. Patrimonio di arte, letteratura, storia e geografia, giura di bere vino al solo scopo di celebrarne la solenne umanità; finora, però, nessuno gli ha creduto. Nel portafogli conserva due santini: quelli di Guareschi e di Veronelli. Da grande vorrebbe fare il giornalista: se il “Times” lo chiamasse, raggiungerebbe New York a bordo di una nave carica di Marsala.

Luigi Caricato

Scrittore e giornalista, si definisce “oleologo”, termine da lui stesso coniato, in seguito accolto nella banca linguistica della Treccani e in quella dell’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo. Con il progetto “Olio Officina” si propone di sviluppare un laboratorio di idee aperto a tutti, incentrato sul rapporto tra sostanze grasse e altri alimenti. Tiene conferenze e lezioni in tutto il mondo e collabora con varie testate giornalistiche italiane ed estere. È inoltre autore di numerosi volumi dedicati all’olio extra vergine di oliva. Tra le più recenti pubblicazioni: Olio: crudo e cotto (2012), Libero Olio in libero Stato (2013), Atlante degli oli italiani (2015).

Riccardo Antonelli

Classe 1990 “made in Umbria”. Studia Enologia e Viticoltura all’Università degli Studi di Perugia, dove si laurea primo del corso nel 2013. Sommelier AIS dal 2014, inizia a “collezionare vendemmie” in giro per il mondo, arrivando a concluderne tre nello stesso anno, in tre paesi diversi. La grande passione per tutto ciò che fermenta lo fa spostare verso il mondo brassicolo; dopo un Master in Brewing Technologies, oggi è anche Mastro Birraio. Come consulente, lavora per diversi birrifici/beer firm, studiando e sviluppando ricette di birra ad hoc. È docente AIS e membro della Commissione nazionale AIS sulla birra dal 2016.

Francesca Zaccarelli

Mantovana d’origine, romana d’adozione. Nel mezzo, sudamericana, for livese, parigina e australiana. Si laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi sulle leggi, il commercio e la qualità del panorama agroalimentare all’inter no dell’Unione Europea. Diventa assaggiatrice di Olio Extravergine di Oliva, Apicoltrice e poi Sommelier. Oggi, dopo un’esperienza alla FAO, coordina un Master Internazionale in Sicurezza Alimentare e Sviluppo Umano presso l’Università di RomaTre, organizza seminari in inglese, scrive su diversi blog stranieri. Ma soprattutto: cucina, sperimenta, abbina e condivide.

Maria Carmela Santoro

Nasce nella Murgia pugliese, terra di sterminati campi di grano più che di vigneti. Il vino rimane fuori dalla sua vita per molto tempo, fino a quando si trasferisce nel capoluogo per dedicarsi agli studi in giurisprudenza e alla professione di avvocato civilista. Assiste per caso a una degustazione curata dall’AIS; incuriosita e divertita da calici roteanti e nasi alla ricerca di sentori arditi, si iscrive al corso per Sommelier. Da allora il mondo del vino si trasforma in una passione irrinunciabile. È degustatore e ricopre il ruolo di addetto stampa nel direttivo della Delegazione di Bari. Alla sua penna è affidata la presentazione degli eventi e la memoria di quelli svolti.

Vitae 33
Vitae 33
Giugno 2022
In questo numero: Fatica bianca e nera di Massimo Zanichelli; Le mille anime del palomino di Roberto Bellini; Ice dream di Morello Pecchioli; Haut-Brion, mito non per caso di Fabio Rizzari; Il richiamo del Sudafrica di Giovanni Solaroli; Luni e gli altri di Antonello Maietta; Ancora un Po di Soldati di Gherardo Fabretti; Questione di dehors di Valerio M. Visintin; Recovery viticulture di Francesca Zaccarelli; Quando la birra è agricool di Riccardo Antonelli; L’olio della bellezza di Luigi Caricato; Storie di Vitae - Non c’è limite alla passione di Maria Carmela Santoro.