IL VINO SPIEGATO SEMPLICE

Non so bene come si cominci un libro, né tantomeno come si scriva non essendo uno scrittore. Chi mi conosce sa che mi trovo a mio agio nel digitale e gran parte del mio lavoro e delle persone che mi conoscono sono arrivati grazie al mio canale Instagram, @italian_wines.
Dall’aprile del 2016 lavoro sul mio canale per promuovere la conoscenza del vino da un punto di vista didattico, avendo frequentato la facoltà di viticoltura ed enologia di Pisa, ma cercando allo stesso tempo di renderlo di facile comprensione per tutti, poiché mi rivolgo principalmente a un pubblico di appassionati.
Faccio tutto questo per un obiettivo al quale credo molto: ritengo che il vino si apprezzi di più una volta saputo tutto il duro lavoro che il viticoltore compie durante i 365 giorni dell’anno rispetto che al descriverlo solo quando ormai è già nel bicchiere.
Questo approccio è piaciuto molto ai giovani appassionati di vino e sono molto grato a ognuno di loro perché, ad appena quattro anni di distanza, sono anche orgoglioso di poter dire che la più grande community di appassionati di viticoltura ed enologia è proprio quella di @italian_wines, con oltre 75mila iscritti. Nella community siamo tutti appassionati di vino, uniti da valori comuni come il rispetto per il lavoro del viticoltore e la curiosità di scoprire che cosa c’è dietro alla bottiglia di vino.
La domanda a questo punto sorge spontanea: “se non sei uno scrittore e lavori sul digitale, perché stai scrivendo un libro?!”.
Devo esser sincero, questo libro non nasce da una mia idea, ma dall’idea della mia stessa community. Negli anni la curiosità è cresciuta a tal punto che non sono più bastate le poche righe che metteva a disposizione Instagram per la descrizione dei contenuti che pubblicavo. Sempre più persone mi scrivevano in privato per chiedermi di raggruppare in qualche nuova forma tutte le pillole dei post per potersele studiare e tenersele da parte per ripassarle quando necessario.
Così ho aspettato, temporeggiato, riflettuto, anche perché sono una persona con i piedi per terra e nonostante avessi una buona conoscenza dell’ambito vinicolo non mi sentivo totalmente pronto perché chi conosce il vino sa che la viticoltura e l’enologia non hanno concetti certi e universali, ma sono in gran parte relativi, per cui sarebbe stata un’impresa ardua scrivere un libro che non fosse una premessa continua dopo ogni affermazione solo per tenere conto di tutte le diverse variabili. Alla 165esima richiesta (sì, sono andato a contarle!) mi sono deciso a provare questa piccola, ma importante impresa.
Da persona con i piedi ben piantati per terra ho deciso di scrivere un libro che non avesse l’insolenza di spiegare che cos’è il vino a 360°: rispetto troppo questo mondo per pensare anche solo di poterlo fare, ci sono sicuramente altre persone, molto più preparate di me per questo.
Quindi, ho deciso di scrivere un libro che potesse racchiudere il mio lavoro, quello portato avanti negli ultimi quattro anni e che potesse alzare ancor di più l’asticella mettendomi alla prova in un campo che non mi appartiene al 100%, ma che rimane al momento l’unico mezzo adatto per raggiungere l’obiettivo che mi ero prefisso. L’intento è di appassionare e incuriosire sempre più persone al meraviglioso mondo della viticoltura e dell’enologia, spiegandone i concetti che stanno alla base e di rispondere ai “perché?” sul vino che sembrano non trovare risposte pratiche, ma solo risposte teoriche e vaghe.
Per fare questo ho voluto circondarmi di importanti professionisti che stimo molto, che lavorano da anni nel settore del vino, dei quali ero sicuro che potessero darmi una grossa mano in questo impresa.
Sto parlando di Vincenza Folgheretti, consulente enologa affermata in tutta Italia e Andrea Gori, sommelier, ristoratore e grande comunicatore di vino sia online sia offline. Vincenza mi ha aiutato a tenere conto delle numerose variabili nelle sezioni di viticoltura e di enologia mentre Andrea ha stilato insieme a me la parte relativa alla degustazione. Il loro know how mi ha permesso di completare le mie conoscenze e di poter scrivere qualcosa che tenesse conto delle tantissime variabili che ci sono in un vino.
Questo libro, come accennato, non promette di snocciolare tutto l’universo che si nasconde dietro al vino, poiché nessuna persona al mondo possiede la verità assoluta su ciò, ed è proprio questa la meraviglia del vino ovvero il non avere ricette o regole universali, ma solo tantissime interpretazioni da parte dei milioni di viticoltori che ci sono nel mondo. Proprio per queste milioni di possibilità quando si tende a divulgare e sintetizzare alcuni argomenti per spiegarli a una persona che prova ad avvicinarsi al vino, ci sono persone di settore che tendono a far piovere critiche o puntualizzazioni a riguardo accusando di non aver esposto le altre possibilità.
Il concetto della puntualizzazione è in parte giusto, perché se è vero che nel vino risiedono milioni di variabili e di possibilità, il problema è mettersi nei panni di chi si avvicina al vino per la prima volta e ha la necessità di capire prima il metodo generale, quello più utilizzato, e solo successivamente tutte le possibili declinazioni che altrimenti - se esposte tutte assieme - creerebbero solo confusione e fraintendimenti. Ho riflettuto molto riguardo a ciò e ho capito che sarebbe stato sciocco non far uscire un libro che avrebbe potuto essere di utilità per tanti giovani che si vogliono avvicinare al mondo del vino solo per il timore di qualche puntualizzazione superflua e fuori contesto.
È un passo importante per me: ho voluto creare qualcosa che tutti possano tenere in libreria e soprattutto che potesse essere utile per togliere i dubbi (almeno la maggior parte) che anch’io ho incontrato nel mio percorso di avvicinamento al vino e che nessuno aveva saputo spiegarmi in maniera pratica e coincisa ai tempi. Per molti potrà risultare diverso dagli altri libri sul vino, sicuramente meno romantico e filosofico, ma sicuramente più pratico e diretto. Non mi soffermerò sui fruscii e i suoni della vigna o sulle sfumature dei colori del sole che cala lentamente sui filari, piuttosto vi spiegherò come cresce la vite, come si gestisce una vigna e come si riesce da quel grappolo a estrarre migliaia di profumi differenti nel vino.
Il vino spiegato semplice per me significa questo: non girarci intorno con le parole e spiegare in maniera coincisa e diretta come si fa il vino e perché viene fatto proprio in quel modo.
Il libro è diviso in tre sezioni fondamentali: viticoltura, enologia e degustazione e si chiude con un glossario dove trovano spazio le varie parole utilizzate nel libro con lo scopo di rendere più facile ricordarsi il loro significato. E allora, diamo inizio al viaggio, partendo dal capire alcune tappe fondamentali che hanno permesso alla vite di arrivare a noi come la conosciamo oggi.

Italian Wines
Italian Wines
I fondamentali per capire il vino
Autore: Stefano Quaglierini - Curatori: Vincenza Folgheretti e Andrea Gori Giovanissimo (24 anni), una laurea in enologia e la scelta di divulgare il vino sui social in modo professionale: Stefano Quaglierini ha fondato @italian_wines nel 2016 e da allora, in appena 4 anni, ha raggiunto quota 70.000 follower. A seguirlo sono giovani, soprattutto sul canale Tik Tok, ma anche meno giovani, appassionati di vino, curiosi di capire cosa entra in una bottiglia e soprattutto da quali mani è passato prima. Italian wines parla di viticoltura, enologia e degustazione: lo fa in modo semplice ma altamente qualificato grazie alle competenze dell’autore e dei suoi contributors, Vincenza Folgheretti e Andrea Gori (già autore per trenta Editore della collana di Manuali di conversazione sul vino). il vino spiegato semplice, diretto e giovane: le tecniche di coltivazione e assaggio non sono mai state così alla portata di tutti. Il libro dell’anno in materia di vino!