Capitolo 8 - Sostenibilità di prodotto, economica, ambientale, di esperienza, come fattore di marketing

(Protocollo di Porto)

Introduzione alla sostenibilità 

La sostenibilità è un concetto fondamentale nel contesto del nostro pianeta e dell’umanità. Si riferisce alla capacità di soddisfare le esigenze del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare le proprie. In altre parole, la sostenibilità mira a trovare un equilibrio tra l’uso delle risorse naturali, lo sviluppo economico e sociale e la conservazione dell’ambiente, al fine di garantire che la nostra società possa prosperare a lungo termine. 

La sostenibilità si basa su tre pilastri interconnessi: 

  1. Sostenibilità ambientale: la #sostenibilitàambientale riguarda la conservazione delle risorse naturali, la biodiversità, la riduzione dell’inquinamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
  2. Sostenibilità economica: la #sostenibilitàeconomica si riferisce alla creazione di un’economia stabile e prospera, che considera il valore a lungo termine delle risorse e l’equità nella distribuzione dei beni e delle opportunità.
  3. Sostenibilità sociale: la #sostenibilitàsociale riguarda la promozione della giustizia sociale, l’inclusione, il benessere delle comunità e la tutela dei diritti umani. 

Questi tre elementi sono strettamente correlati e devono essere considerati insieme per raggiungere una sostenibilità autentica.
La sostenibilità affronta oggi numerose sfide in un mondo sempre più interconnesso e globalizzato. Alcune delle principali sfide includono: 

  • Cambiamenti climatici: sono una delle sfide più urgenti per la sostenibilità. Le crescenti emissioni di gas serra, principalmente dovute alle attività umane, stanno causando un aumento delle temperature globali, portando a eventi meteorologici estremi, cambiamenti nei modelli di precipitazioni e innalzamento del livello del mare. Ciò ha impatti significativi sugli ecosistemi, sull’agricoltura, la salute umana e le economie globali.
  • Perdita di biodiversità: è un’altra sfida critica. Le attività umane come l’urbanizzazione, l’agricoltura intensiva, la deforestazione e l’inquinamento stanno causando l’estinzione di numerose specie animali e vegetali. Questa perdita di biodiversità minaccia la stabilità degli ecosistemi e la capacità del nostro pianeta di sostenere la vita.
  • Sfruttamento eccessivo delle risorse: l’uso eccessivo e insostenibile delle risorse naturali, come l’acqua, i combustibili fossili, i minerali e le risorse marine, sta mettendo a repentaglio la disponibilità di queste risorse per le generazioni future. Il consumo sfrenato sta superando la capacità di rinnovamento delle risorse, portando a uno sfruttamento insostenibile.
  • Inquinamento ambientale: l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo rappresenta una minaccia significativa per la sostenibilità. L’inquinamento atmosferico provoca problemi di salute, danneggia gli ecosistemi e contribuisce al cambiamento climatico. L’inquinamento delle acque mette a rischio le risorse idriche e la biodiversità, mentre quello del suolo riduce la fertilità del terreno e limita la produzione agricola.
  • Insufficiente adozione di pratiche sostenibili: nonostante la crescente consapevolezza della necessità di agire per la sostenibilità, molte industrie e società continuano a resistere all’adozione di pratiche sostenibili. Fattori come la mancanza di consapevolezza, i costi iniziali di transizione e l’influenza degli interessi economici possono ostacolare il cambiamento verso modelli più sostenibili.
  • Povertà e disuguaglianza: la sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, ma anche l’aspetto sociale ed economico. La povertà e la disuguaglianza rappresentano sfide per la sostenibilità, poiché le persone svantaggiate possono avere accesso limitato a risorse essenziali come acqua pulita, cibo nutriente, istruzione e assistenza sanitaria, ostacolando il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. 

L’azione per promuovere la sostenibilità è una responsabilità condivisa a livello globale. Governi, imprese, organizzazioni internazionali, comunità locali e individui hanno l’impegno di collaborare per affrontare le sfide e creare un futuro sostenibile.

La sostenibilità in ambito enoturistico o enologico 

L’interpretazione della sostenibilità nell’ambito enologico ed enoturistico è fondamentale per preservare l’ambiente, proteggere le risorse naturali, garantire la redditività economica delle aziende vinicole e migliorare il benessere delle comunità locali coinvolte. L’industria vinicola è strettamente legata alla terra e alle risorse naturali e le pratiche sostenibili sono essenziali per mantenere la qualità del vino e la sua produzione nel lungo periodo. L’enoturismo, coinvolge il turismo incentrato sulla visita delle cantine, dei vigneti e sulla degustazione del vino, ed è una componente crescente dell’industria vinicola che offre opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità locali. 

L’interpretazione della sostenibilità in ambito enologico si concentra su tre principali aspetti: 

  1. Pratiche agricole sostenibili: la sostenibilità agricola riguarda l’uso responsabile delle risorse naturali durante la coltivazione della vite. Ciò include la riduzione dell’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici, il ricorso a metodi di controllo biologico delle infestanti e delle malattie, e l’adozione di tecniche di agricoltura biologica o biodinamica. Queste pratiche aiutano a mantenere la fertilità del suolo, proteggono la biodiversità e riducono l’inquinamento delle acque sotterranee.
  2. Gestione dell’acqua: la vinificazione richiede notevoli quantità di acqua, soprattutto durante la fase di irrigazione dei vigneti. La sostenibilità richiede un uso oculato dell’acqua, evitando gli sprechi e adottando tecnologie efficienti per la sua gestione. L’installazione di sistemi di irrigazione a goccia o l’impiego di pratiche di irrigazione controllata basate su dati meteorologici aiuta a ridurre il consumo idrico. 
  3. Riduzione dell’impatto ambientale: l’industria vinicola può generare rifiuti, energia e emissioni di CO2. Un’interpretazione sostenibile comporta la gestione responsabile dei rifiuti e l’adozione di misure per ridurre l’impatto ambientale generale. Questo può includere l’uso di energia rinnovabile per le operazioni di produzione, l’ottimizzazione del trasporto dei prodotti finiti per ridurre le emissioni di carbonio e l’impiego di materiali di imballaggio ecologici e riciclabili. 

L’interpretazione della sostenibilità in ambito enoturistico si concentra inoltre su 4 ambiti: 

  1. Impatto sul territorio e la comunità: l’enoturismo può generare benefici economici e sociali per le comunità locali, ma è essenziale che queste attività siano integrate e rispettose del territorio. Le iniziative enoturistiche dovrebbero coinvolgere le comunità locali, creando opportunità di lavoro e valorizzando la cultura e le tradizioni della regione. D’altra parte, è importante garantire che il turismo non crei problemi di sovraffollamento o impatti negativi sulla cultura locale.
  2. Promozione dell’educazione e della consapevolezza: l’enoturismo può essere altresì un’opportunità per educare i visitatori sulla produzione del vino, sulle pratiche sostenibili adottate e sulla cultura del territorio. Attraverso attività educative e percorsi tematici, si può sensibilizzare i turisti sull’importanza della sostenibilità e del consumo responsabile.
  3. Conservazione e valorizzazione del paesaggio: i vigneti e le cantine sono spesso situati in ambienti naturali e paesaggistici di grande valore. La sostenibilità enoturistica prevede la conservazione e valorizzazione di questi ambienti, mantenendo la biodiversità locale e adottando pratiche che rispettino l’equilibrio ecologico. 
  4. Efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale: le strutture enoturistiche, come le cantine e gli alloggi per i turisti, possono ridurre il loro impatto ambientale adottando soluzioni di efficienza energetica, utilizzando fonti di energia rinnovabile e promuovendo l’uso consapevole delle risorse.

L’interpretazione della sostenibilità in ambito enologico ed enoturistico è un processo complesso che richiede l’adozione di pratiche e strategie mirate. Queste interpretazioni sostenibili non solo proteggono l’ambiente e le risorse naturali, ma sono anche vantaggiose per le aziende vinicole, promuovendo l’efficienza e la redditività. Nel caso dell’enoturismo, la sostenibilità porta benefici alle comunità locali, creando opportunità economiche e valorizzando il territorio e la cultura locale.
Per perseguire la sostenibilità in entrambi i contesti, è necessaria una visione a lungo termine e un impegno condiviso da parte di produttori, turisti, governi e altre parti interessate. Solo attraverso una gestione responsabile delle risorse, un uso oculato dell’energia e un coinvolgimento attivo delle comunità locali possiamo garantire che l’industria vinicola ed enoturistica continui a prosperare, rispettando l’ambiente e le esigenze delle generazioni future.

Volendo quindi enucleare e riassumere le sostenibilità su cui una cantina o una azienda agricola è bene che si concentrino, ne possiamo identificare 5: 

  1. Sostenibilità economica: la cantina dovrà realizzare un prodotto che le permetta di lavorare garantendo la qualità del prodotto e il benessere di tutta la filiera e degli operatori coinvolti; è necessario rendere visibile quanto è importante l’attenzione che l’azienda ha verso i suoi dipendenti, ciò deve essere anche comunicato in maniera adeguata.
  2. Sostenibilità ambientale: la produzione dovrà considerare sia il consumo d’acqua sia l’impatto di generazione di CO2
  3. Sostenibilità sociale: l’attività della cantina legata ad esempio al sostegno di una realtà locale, o al supporto di una fondazione locale o alla realizzazione di un’opera d’arte. 
  4. Sostenibilità di prodotto: il vino, così come qualunque prodotto agroalimentare, core business delle realtà da noi prese in esame, dovrà essere realizzato in ogni sua parte in modo sostenibile, includendo anche la bottiglia, l’etichetta e, in termini estesi, la logistica di produzione e distribuzione e le modalità di comunicazione dovranno anche loro essere sostenibili, generando così la #sostenibilitàdiprodotto a 360°. Inoltre, su questo tema saranno importanti anche le certificazioni che al giorno d’oggi stanno facendo la differenza nelle scelte dell’esperienza e nei prodotti. 
  5. Sostenibilità di esperienza: questo elemento è peculiare del mondo turistico e riguarda quell’esperienza che il turista vive nel momento in cui si reca in un’azienda sostenibile, facendo sì che ne prenda coscienza e cominci a promuovere questa sostenibilità perché l’ha vissuta. La #sostenibilitàdiesperienza è la più difficile da raggiungere perché prevede il trasferimento di conoscenza che dovrà arrivare al turista che poi metterà in atto comunicazioni e azioni sostenibili.
Esempi di sostenibilità - I vini PIWI 

I #viniPIWI, o semplicemente PIWI, sono vini prodotti da vitigni resistenti alle malattie fungine, riducendo così la necessità di utilizzare pesticidi chimici. Il termine “PIWI” deriva dalla combinazione delle parole tedesche Pilzwiderstandsfähig (resistente alle malattie fungine) e Wein (vino). Questi vitigni sono stati ottenuti attraverso incroci e ibridazioni, selezionando caratteristiche genetiche che conferiscono una maggiore resistenza alle principali malattie della vite, come lo oidio e la peronospora. 

La coltivazione dei vitigni PIWI può essere considerata un approccio sostenibile alla viticoltura per diversi motivi: 

  • Riduzione dei pesticidi chimici: la resistenza di queste varietà alle malattie fungine permette di ridurre significativamente, se non completamente, l’uso di pesticidi chimici. Questo contribuisce a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente e a proteggere la salute dei viticoltori e dei consumatori.
  • Minore impatto ambientale: la minore necessità di trattamenti chimici riduce l’impatto ambientale complessivo della viticoltura, diminuendo le emissioni di sostanze inquinanti e limitando la contaminazione dei suoli e delle risorse idriche.
  • Conservazione della biodiversità: l’adozione di vitigni PIWI può promuovere la biodiversità, in quanto spesso sono ibridi ottenuti da diverse varietà di vite, contribuendo alla conservazione e alla valorizzazione delle varietà autoctone.
  • Adattamento ai cambiamenti climatici: la maggiore resistenza alle malattie può fornire una maggiore resilienza alle variazioni climatiche, inclusi cambiamenti delle condizioni climatiche che potrebbero favorire la proliferazione di malattie fungine. 

Tuttavia, come per tutte le pratiche sostenibili, è importante valutare anche altri aspetti, come l’impatto sociale ed economico e la conservazione delle tradizioni locali, per ottenere una visione più completa della sostenibilità di questa tipologia di viticoltura. 

Per i vini PIWI è fondamentale considerare: 

  • Accettazione del mercato: alcuni consumatori e mercati potrebbero mostrare resistenza nei confronti dei vini PIWI a causa dell’uso di ibridazioni o incroci, preferendo tradizionali varietà di vite. Analogamente queste ricerche e incroci devono essere realizzate in modo sostenibile secondo i 5 criteri espressi in precedenza.
  • Nuove sfide enologiche: alcuni vitigni PIWI potrebbero avere caratteristiche organolettiche diverse rispetto a varietà più conosciute, il che potrebbe presentare nuove sfide per gli enologi nella produzione di vini di qualità e nel raggiungimento del gradimento dei consumatori e quindi nella sostenibilità di esperienza.
Ulteriori esempi di sostenibilità 

Altri esempi di vini sostenibili sono i seguenti: 

  • Vini biologici: sono prodotti da uve coltivate senza l’uso di pesticidi chimici, erbicidi o fertilizzanti sintetici. Si basano su pratiche agricole sostenibili, come l’impiego di compost naturale, la rotazione delle colture e il controllo biologico delle infestanti e delle malattie. Inoltre, durante la vinificazione, vengono utilizzati meno additivi chimici.
  • Vini biodinamici: questi vini vanno oltre la semplice produzione biologica, seguendo il calendario lunare e delle stelle per la coltivazione e utilizzando preparati naturali per stimolare i processi di fermentazione e fertilizzazione. Questo approccio considera l’intera proprietà agricola come un organismo vivente e promuove la biodiversità e l’equilibrio ecologico.
  • Vini a impatto ridotto: sono prodotti con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di carbonio durante il processo di produzione e distribuzione. Ciò include l’adozione di pratiche sostenibili nel vigneto e nella cantina, l’uso di energia rinnovabile, il riciclo e l’ottimizzazione dei trasporti.
  • Vini a denominazione di origine sostenibile: in alcune regioni, sono state sviluppate denominazioni di origine sostenibile che promuovono pratiche agricole e di produzione rispettose dell’ambiente e della biodiversità locale. Queste denominazioni possono includere criteri specifici di sostenibilità per le aziende vinicole e vincoli sulla produzione.
  • Vini naturali o vini senza solfiti aggiunti: sono prodotti con un’attenzione particolare alla minima interferenza durante il processo di vinificazione. Vengono evitati o ridotti gli additivi chimici, inclusi i solfiti, e si lascia che il vino esprima la sua vera natura.
  • Vini a filiera corta: alcuni produttori si impegnano a ridurre l’impatto ambientale del trasporto dei prodotti preferendo la vendita diretta o in circuiti locali, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio associate alla distribuzione. 

Questi sono solo alcuni esempi di vini sostenibili, come abbiamo visto la sostenibilità è un approccio olistico che può riguardare ogni aspetto della produzione e del consumo di vino, e ogni passo verso un’industria vinicola più sostenibile è importante per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali.

Case Study

Intervista a Daniele Nannetti
Founder & CEO Villa Petriolo


§ Cosa è la sostenibilità per Villa Petriolo? 

Essere sostenibili per noi significa avere più valore: etico, ambientale e sociale. E se hai più valore, sei un progetto di alto livello e, quindi, di lusso. In definitiva la sostenibilità dovrebbe essere il valore fondante di ogni progetto che voglia aspirare al lusso vero, autentico e genuino. Sostenibilità senza questi valori si chiama greenwashing

Noi a Villa Petriolo siamo nati sostenibili perché ci ispiriamo a un modello esistente in questo luogo da più di 500 anni, quando l’unica scelta possibile era quella di creare un’armonia perfetta fra uomo e natura. Abbiamo rigenerato un sistema dove accoglienza, agricoltura, paesaggio, gastronomia, benessere e patrimonio storico e culturale si mescolano insieme per offrire ai nostri ospiti un’esperienza unica nel rispetto della tradizione e della comunità di cui facciamo parte.

§ Quali progetti avete in atto? 

Il nostro ultimo progetto vuole unire well-being e sostenibilità. Vogliamo ridefinire il concetto di benessere declinandolo alla filosofia della circolarità: dalla terra all’essere umano e viceversa, ed è così che si chiama il nostro nuovo progetto: Mater, un centro benessere olistico che nasce dalla madre terra e sviluppa una filosofia farm to skin completamente sostenibile e dove l’acqua, l’altro elemento fondante, viene riciclata al 100%. 


§ Qual è la tua visione di sostenibilità per il futuro? 

Non esiste il futuro della sostenibilità, ma la sostenibilità è il nostro futuro. Il concetto della sostenibilità si sta già spostando più verso un movimento rigenerativo che opera per non impoverire le nostre risorse e per non compromettere il futuro dei nostri figli, ma crea valore e restituisce una parte a Madre Terra. 

Questa economia circolare avrà come conseguenza un aumento di valore di ciò che produciamo e anche un cambiamento di mindset nei consumatori e nei clienti. In Villa Petriolo lo percepiamo già nei riscontri positivi dei nostri ospiti che apprezzano i prodotti da agricoltura rigenerativa e tradizionale, la biodiversità presente nella nostra tenuta e le persone che ci lavorano, scelte soltanto dalla comunità di cui facciamo parte. Sostenibilità per noi non significa solo prendersi cura del pianeta, ma anche degli individui presenti, ovvero una sostenibilità sociale.

Wine Hospitality
Wine Hospitality
Quando il fattore umano e la genialità italiana cambiano il marketing
di Cristina Mascanzoni Kaiser  Il valore del vino, i ricordi e le emozioni che nascono da sapori e profumi, si intrecciano con territorio, tradizione e cultura. Tutti questi elementi collaborano e forniscono le basi per un' offerta enoturistica ed enogastronomica vincente. Wine Hospitality è più di un libro, è un manuale che nasce con l'intento di essere una guida per le aziende che non solo desiderano promuovere il proprio prodotto ma vogliono farlo all'interno di un concetto più ampio di ospitalità e accoglienza. Creare esperienze uniche e di successo è possibile riuscendo a integrare la proposta di partenza con le aspettative del target di riferimento, riuscendo addirittura a superarle.