capitolo 4

BARBATELLA

Portinnesti di ultima generazione

Lucio Brancadoro, Cesare Intrieri

M1 . Selezionato dall’Università degli Studi di Milano, è il risultato dell’incrocio complesso 106/8 [V.rip. x (V. cord. x V. rup.)] x V. berlandieri. L’impiego del parentale V. Berlandieri ha permesso un miglioramento delle attitudini di resistenza al calcare. Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite sez. Portinnesti (data di ammissione: 15/05/2014, decreto pubblicato sulla G.U. 127 del 4/06/2014).
Caratteri di interesse vivaistico. Caratterizzato da un rendimento in legno di 5,3 t/ha, risulta particolarmente interessante per l’elevata resa all’innesto (83%) con dimensioni del callo di saldatura nella media. Attitudine alla rizogenesi, lunghezza degli internodi e maturazione del legno nella media. Il portamento rende agevole la raccolta sia in condizioni di allevamento strisciante che impalcato.
Caratteri di interesse viticolo. A seguito delle prove agronomiche di confronto con altri portinnesti commerciali condotte in vigneti sperimentali diffusi nelle principali zone viticole italiane è risultato tollerante fino al 25% di calcare attivo e presenta inoltre una buona resistenza alla siccità, si adatta in particolare a terreni profondi di buona fertilità, ma non asfittici. Induce alla marza una ridotta vigoria e un elevato equilibrio produttivo. Risultati particolarmente interessanti si sono ottenuti per quel che riguarda le caratteristiche qualitative delle uve ed in particolare per l’accumulo degli zuccheri e di antociani e polifenoli.

M2 . Selezionato dall’Università degli Studi di Milano, è il risultato dell’incrocio tra i portinnesti Teleki 8B (V. berlandieri x V. riparia) e il 333 E.M. (V. vinifera x V. berlandieri).
Il parentale maschile 333 E.M. ha indotto una maggior vigoria ed una buona resistenza alla siccità ed al calcare.
Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite sez. Portinnesti (data di ammissione: 15/05/2014, decreto pubblicato sulla G.U. 127 del 4/06/2014).
Caratteri di interesse vivaistico. Caratterizzato da un rendimento in legno di 6,4 t/ha, risulta particolarmente interessante per l’elevata resa all’innesto (79%) con formazione di un buon callo di saldatura tra i bionti. Internodi lunghi, attitudine alla rizogenesi e maturazione del legno nella media. Il portamento rende agevole la raccolta sia in condizioni di allevamento strisciante che impalcato.
Caratteri di interesse viticolo. A seguito delle prove agronomiche di confronto con altri portinnesti commerciali condotte in vigneti sperimentali diffusi nelle principali zone viticole italiane è risultato tollerante fino al 22% di calcare attivo e inoltre presenta un’ottima resistenza alla siccità, si adatta in particolare a terreni sciolti ed asciutti.
Induce alla marza una buona vigoria ed un livello produttivo adeguato. Per quel che riguarda le caratteristiche qualitative che induce alle uve, il portinnesto ha fatto registrare buoni livelli maturità tecnologica ed un accumulo di antociani e polifenoli nella media.

M3 . Selezionato dall’Università degli Studi di Milano, è il risultato dell’incrocio tra i portinnesti R27 (V. berlandieri x V. riparia) ed il Teleki 5C (V. berlandieri x V. riparia).
I parentali, dalla comune origine genetica, hanno portato alla selezione di un nuovo portinnesto a vigore ridotto. Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite sez. Portinnesti (data di ammissione: 15/05/2014, decreto pubblicato sulla G.U. 127 del 4/06/2014).
Caratteri di interesse vivaistico. Caratterizzato da un rendimento in legno di 6,3 t/ha, risulta particolarmente interessante per l’elevata resa all’innesto (90%) con dimensioni del callo di saldatura nella media.
Elevata lunghezza degli internodi con attitudine alla rizogenesi e maturazione del legno nella media. Il portamento rende agevole la raccolta sia in condizioni di allevamento strisciante che impalcato.
Caratteri di interesse viticolo. A seguito delle prove agronomiche di confronto con altri portinnesti commerciali condotte in vigneti sperimentali diffusi nelle principali zone viticole italiane ha fatto registrare una ridotta vigoria indotta alla marza, un’elevata efficienza nell’assorbimento del potassio e una ridotta capacità di assorbire azoto. Adatto a terreni profondi tendenzialmente freschi, anche se presenta una buona tolleranza alla siccità, si adatta ai suoli calcarei fino al 20% di calcare attivo, poco adatto a terreni con elevata salinità. Per quel che riguarda le caratteristiche indotte alle uve ha fatto registrare elevate performance qualitative sia tecnologiche che fenoliche.

M4 . Selezionato dall’Università degli Studi di Milano, è il risultato dell’incrocio 41B (V. vinifera x V. berlandieri) x V. berlandieri.
L’impiego del parentale V. Berlandieri ha permesso un miglioramento delle attitudini di resistenza alla siccità.
Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite sez. Portinnesti (data di ammissione: 15/05/2014, decreto pubblicato sulla G.U. 127 del 4/06/2014).
Caratteri di interesse vivaistico. Caratterizzato da un rendimento in legno di 7 t/ha, risulta particolarmente interessante per l’elevata la resa all’innesto (90%) con dimensioni del callo di saldatura nella media. Elevata lunghezza degli internodi con attitudine alla rizogenesi e maturazione del legno nella media. Il portamento rende agevole la raccolta sia in condizioni di allevamento strisciante che impalcato.
Caratteri di interesse viticolo. A seguito delle prove agronomiche di confronto con altri portinnesti commerciali condotte in vigneti sperimentali diffusi nelle principali zone viticole italiane è risultato estremamente resistente alla siccità con media resistenza alla salinità. Induce alla marza un vigore medio e un buon equilibrio produttivo. Resiste fino al 22% di calcare attivo, si adatta a suoli siccitosi anche poco profondi, mentre mal sopporta il ristagno. Risultati particolarmente interessanti si sono ottenuti per quel che riguarda le caratteristiche qualitative delle uve con elevata maturità tecnologica e valori buoni per antociani e polifenoli.

Star 50 (Binova x Binova). è un portinnesto selezionato dall’Università di Bologna all’interno di una popolazione di semenzali ottenuti per autofecondazione (inbreeding) del portinnesto Binova (Vitis berlandieri x Vitis riparia). La tecnica dell’inbreeding è stata usata per ottenere semenzali poco vigorosi. STAR 50 è iscritto al Registro Nazionale.
Caratteri ampelografici. Germoglio con apice chiuso e colorato di rosso; foglioline giovani di colore verde con zone bronzate; - foglie adulte intero-trilobate, di taglia piccola, con seno peziolare molto aperto.
Caratteri di interesse vivaistico. Piante madri con buona produzione di tralci per la preparazione di talee; ottima capacità di radicazione delle talee legnose sia in forzatura che in campo; ottima affinità di innesto con la Vitis vinifera; resa in vivaio delle barbatelle innestate dell’80-90%.
Caratteri di interesse viticolo. Resistente al calcare attivo (20%), non induce clorosi nelle piante innestate; presenta un apparato radicale piuttosto denso e abbastanza profondo, adatto a terreni di medio impasto o mediamente argillosi, anche non irrigui; rispetto ad altri portinnesti commerciali abbassa del 20% circa la vigoria delle piante innestate e ne riduce fertilità e la resa, regolarizzando la produzione e migliorando la qualità dell’uva; essendo un portinnesto con discreta capacità nanizzante, è utile per terreni fertili e per impianti a densità media e richiede che la distanza sulla fila delle barbatelle innestate venga ridotta del 10-20% rispetto alla distanza sulla fila utilizzata per viti innestate su portinnesti commerciali più vigorosi.

Star 74 (Binova x Binova). è un portinnesto selezionato dall’Università di Bologna all’interno di una popolazione di semenzali ottenuti per autofecondazione (inbreeding) del portinnesto Binova (Vitis berlandieri x Vitis riparia). La tecnica dell’inbreeding è stata usata per ottenere semenzali poco vigorosi. STAR 74 è iscritto al Registro Nazionale.
Caratteri ampelografici. Germoglio con apice semi-chiuso e colorato di rosso solo sul margine; foglioline giovani di colore verde, con lievi riflessi bronzei; foglie adulte praticamente intere, di taglia particolarmente piccola, con seni molto aperti.
Caratteri di interesse vivaistico. Piante madri con produzione di tralci non particolarmente elevata; buona capacità di radicazione delle talee legnose sia in forzatura che in campo; buona affinità di innesto con la Vitis vinifera; resa in vivaio delle barbatelle innestate pari al 70-80%.
Caratteri di interesse viticolo. Resistente al calcare attivo (20%), non induce clorosi nelle piante innestate; presenta un apparato radicale mediamente profondo, adatto a terreni di medio impasto-argillosi, anche non irrigui; rispetto ad altri portinnesti commerciali abbassa anche del 30-40% la vigoria delle piante innestate e ne riduce la fertilità e la resa, migliorando notevolmente la qualità dell’uva; essendo un portinnesto con elevata capacità nanizzante, è particolarmente utile nei terreni molto fertili e per impianti a densità alta o medio-alta e richiede che la distanza sulla fila delle barbatelle innestate venga ridotta del 30-40% rispetto alla distanza sulla fila utilizzata per viti innestate su portinnesti commerciali più vigorosi.

Vigna nuova
Vigna nuova
A cura del coordinamento scientifico Vit.En
Quarto volume della collana BACCO DIDATTICO, riedizione aggiornata dei volumi editi da Vit,EN. MATERIALI E TECNICHE PER L'IMPIANTO DEL VIGNETO del 1994 e VIGNA NUOVA del 2003. In questo volume si affrontano in maniera approfondita e con l'ausilio di molte foto, schemi e tabelle, tutti gli argomenti inerenti l'impianto di un nuovo vigneto. Si parte dalla storia delle tecniche e dei materiali, si prosegue con la preparazione del terreno, la scelta delle barbatelle dei sesti d'impianto e della forma d'allevamento(con particolare attenzione a tematiche attualissime come i vitigni resistenti), le varie tipologie di sostegni fili e accessori (comparati per costi, pregi e difetti). L'opera si conclude con accenni alle prime cure del vigneto e agli interventi straordinari. Hanno partecipato alla realizzazione di questo libro: Lucio Brancadoro - Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali dell'Università di Milano; Daniela Bussi - Vit.En. Calosso (AT); Claudio Corradi - Civa Correggio (RE); Alba Cotroneo - Settore Fitosanitario Regione Piemonte; Stefano Ferro - VitEn Calosso (AT); Gabriele Gallesio - Tecnico viticolo; Cesare Intrieri - Dipartimento Scienze Agrarie Università di Bologna; Simone Lavezzaro - VitEn Calosso (AT); Luca Lazzeri - CREA CIN Bologna; Franco Mannini - Istituto Protezione Sostenibile delle Piante CNR Grugliasco (TO); Albino Morando - VitEn Calosso (AT); Davide Morando - VitEn Calosso (AT); Maresa Novara - Tecnico viticolo; Enrico Peterlunger - Dipartimento Scienze Agroalimentari Università di Udine; Martino Pedrini - Clemens; Chiara Roggia - Enocontrol Alba (CN); Anna Schneider - Istituto Protezione Sostenibile delle Piante CNR - Grugliasco (TO).